Accedi Registrati

Login to your account

Username *
Password *
Remember Me

Create an account

Fields marked with an asterisk (*) are required.
Name *
Username *
Password *
Verify password *
Email *
Verify email *

Carissime/i,
 
vi informo che in  OCCASIONE DELLA RICORRENZA DEL CENTENARIO DELLA FINE DELLA PRIMA GUERRA MONDIALE, il Consiglio Territoriale di Roncalceci (nel quale io sono consigliere per Ravenna in Comune) sta organizzando un incontro pubblico d'impostazione storico-critica, al fine di evitare che il centenario veda solo  le tradizionali celebrazioni impostate sulla retorica genericamente patriottica e tendenzialmente militarista.
Per questo, la SERA  DI  GIOVEDI  25  OTTOBRE A  SAN  PIETRO  IN  TRENTO  si terrà un confronto pubblico sul tema
"CONOSCERE PER CAPIRE, CAPIRE PER GIUDICARE. LA STORIA POTEVA ESSERE DIVERSA ?"
con due relatori d'eccezione
Il Prof. ANGELO D'ORSI, Docente di Storia Contemporanea all' Università di TORINO
il Dott. ANGELO LUPARINI, Storico, Direttore della BIBLIOTECA ORIANI di Ravenna
 
Credo che sia particolarmente importante che l'evento non venga "confinato" come iniziativa di un singolo territorio, e abbia - viceversa - il carattere di un vero convegno storico-culturale che interessi tutta la nostra città.
Inoltre, e questo è il motivo per cui invio questo messaggio al mio indirizzario personale di compagne e compagni che so essere interessate/i alla valorizzazione della memoria ed alla critica storica, ritengo che sulla storia della cosiddetta grande guerra la gente di sinistra debba fare uno sforzo di approfondimento, studio e impegno. Proprio per esigere una rivalutazione della memoria in termini corretti.
Anche perchè, la prima guerra mondiale fu uno degli elementi fondamentali sui quali si costruì l'humus che spianò la strada al fascismo.
Appena pronto, invierò a tutte/i voi il file del volantino promozionale, con preghiera di pubblicizzare il più possibile l'evento.
Nel frattempo vi chiedo di segnarvi la data e di non mancare.
 
Grazie per l'attenzione e la collaborazione
Pippo Tadolini