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Da: Teatro Testori <Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.>
Info e prenotazioni: 0543.722456, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo." target="_blank">progetti.teatrotestori@elsinor.net
Prevendita su Vivaticket.

ELSINOR CENTRO DI PRODUZIONE TEATRALE

TRADIMENTI

di Harold Pinter

traduzione ALESSANDRA SERRA

regia MICHELE SINISI

scene FEDERICO BIANCALANI

con STEFANO BRASCHI, STEFANIA MEDRI, MICHELE SINISI

consulenza artistica FRANCESCO M. ASSELTA

aiuto regia NICOLO' VALANDRO

 

produzione ELSINOR CENTRO DI PRODUZIONE TEATRALE 

con il contributo di NEXT - LABORATORIO DELLE IDEE

 

giovedì 27 gennaio, ore 20.30

Scritta dal drammaturgo inglese Harold Pinter e presentata nel 1978 a Londra, Tradimenti viene generalmente considerata una delle più celebri opere dell’autore. La storia è quella di una relazione extraconiugale ripercorsa però a ritroso, dalla sua fine fino ai suoi esordi. Tutto inizia due anni dopo la fine del rapporto e termina prima che esso abbia inizio. Ma oltre ai due amanti c’è anche il marito di lei, nonché migliore amico di lui. Insomma, un triangolo a tutti gli effetti, dalla trama apparentemente semplice e lineare. Se non fosse che il susseguirsi dei fatti lascia piano piano spazio alla complessità d’animo dei tre personaggi, accomunati da un segreto a volte difficile da portare. Ed è forse proprio questo - il segreto - l’elemento chiave della pièce. Le parole non dette, i pensieri taciuti, le azioni nascoste riempiono le vite dei personaggi, invadono i loro spazi, si insinuano in tutte le loro relazioni. Ma, come spesso avviene con le opere dei grandi maestri, non è solo di loro che Pinter ci parla. Sono infatti anche la nostra quotidianità, il nostro segreto ad essere messi in gioco. Perché non c’è strazio maggiore per il cuore che in quei momenti in cui perdiamo il respiro pensando a ciò che avremmo voluto dire in quelle stanze, a quel tradimento dato dal nostro silenzio. È questo, forse, il modo con cui noi esseri umani cresciamo e diventiamo grandi.

 

 

Si ricorda che per l’accesso agli spazi del teatro è richiesto green pass rafforzato e l'uso di mascherina FFP2.

 

La prenotazione è obbligatoria e può essere effettuata:

telefonicamente allo 0543.722456 

scrivendo a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo." target="_blank">progetti.teatrotestori@elsinor.net

America Latina

da giovedì 20 gennaio

Regia: Damiano D'Innocenzo, Fabio D'Innocenzo
Genere: Drammatico, Thriller
Durata: 90'

 
Approfondisci
martedì 25 gennaio
Giornata della Memoria


Regia: Daniele Tommaso
Genere: Documentario
Durata: 88'

Sarà proiettato inoltre il cortometraggio "Lettera a cuore fermo"
Approfondisci
Orari
Giovedì 20 21.00
Venerdì 21 21.00
Sabato 22 21.00
Domenica 23 17.30 - 19.15 - 21.00
Lunedì 24 riposo
Martedì 25 20.30 - Terra Promessa - Giornata della memoria
Mercoledì 26 21.00

PrezziInteroRidotto
  7 € 6 €
mercoledì 6 €  
 

Appello al governo. Tra i firmatari della missiva: Acli, Azione cattolica e Pax Christi

 

Greenpeace per mettere al bando le armi nucleari  © Ap

«L’Italia firmi il Trattato Onu di proibizione delle armi nucleari». Lo chiedono, in un appello congiunto, i dirigenti nazionali di cinque fra le più importanti associazioni e movimenti cattolici italiani: Acli, Azione cattolica, Comunità papa Giovanni XXIII, movimento dei Focolari e Pax Christi.

La prossima settimana sarà un anno esatto dall’entrata in vigore del Trattato che dichiara illegale l’uso delle armi nucleari (Tpnw), adottato dall’Onu il 7 luglio 2017 e diventato esecutivo il 22 gennaio 2021, ovvero novanta giorni dopo la ratifica da parte di cinquanta Stati. L’Italia non è fra questi. Così come ovviamente non ci sono le potenze atomiche “ufficiali” (Usa, Russia, Gran Bretagna, Francia e Cina), che però lo scorso 4 gennaio, in un messaggio al Consiglio di sicurezza dell’Onu, hanno avuto l’ipocrisia di affermare che le armi nucleari rappresentano una grave minaccia per tutta l’umanità, che «non c’è modo di vincere una guerra nucleare» e che per questo «non deve mai essere combattuta».

Dopo un primo appello lo scorso 2 giugno, «Per una Repubblica libera dalle armi nucleari», che fu sottoscritto da 44 associazioni e movimenti del mondo cattolico, ora in cinque rilanciano l’iniziativa e chiamano a raccolta gli altri, chiedendo all’Italia di firmare, alla vigilia del primo anniversario dell’entrata in vigore del Trattato e anche in vista della Conferenza Onu di Vienna di marzo, quando si riuniranno i Paesi che finora lo hanno sottoscritto.

Citano don Primo Mazzolari: «Abbiamo bisogno di giustizia sociale, non di atomiche». E citano papa Francesco, che nel messaggio per la Giornata mondiale della pace ha denunciato l’aumento della spesa militare e il taglio agli investimenti per la scuola (v. il manifesto del 2 gennaio). E che lunedì scorso, incontrando in Vaticano gli ambasciatori dei 183 Paesi che hanno rapporti diplomatici con la Santa sede, ha detto che «le armi nucleari sono strumenti inadeguati e inappropriati a rispondere alle minacce contro la sicurezza», «il loro possesso è immorale», «la loro fabbricazione distoglie risorse alle prospettive di uno sviluppo umano integrale» e «il loro utilizzo, oltre a produrre conseguenze umanitarie e ambientali catastrofiche, minaccia l’esistenza stessa dell’umanità» (v. il manifesto del 2 gennaio).

Ma citano anche la proposta dei cinquanta premi Nobel, fra cui i fisici italiani Carlo Rubbia e Giorgio Parisi: un negoziato comune tra tutti gli Stati membri dell’Onu per ridurre del 2% ogni anno, per cinque anni, le spese belliche di ciascun Paese, liberando così un «dividendo di pace» di mille miliardi di dollari entro il 2030. E la campagna “Italia Ripensaci” (promossa da Rete disarmo e da Senzatomica), ramo italiano della Campagna internazionale per l’abolizione delle armi nucleari (Ican), che nel 2017 è stata premiata con il Nobel per la pace.

«Intendiamo rinnovare il nostro appello affinché anche il nostro Paese ratifichi il Trattato Onu, unendosi così agli oltre cinquanta altri Stati che l’hanno già fatto», scrivono nel documento Giuseppe Notarstefano (presidente nazionale Azione cattolica), Emiliano Manfredonia (presidente nazionale Acli), Giovanni Paolo Ramonda (responsabile generale Comunità papa Giovanni XXIII), Cristiana Formosa e Gabriele Bardo (responsabili nazionali Movimento Focolari) e monsignor Giovanni Ricchiuti (presidente nazionale di Pax Christi).
«Chiediamo che il governo del nostro Paese sia presente, almeno in qualità di osservatore, alla Conferenza di Vienna del prossimo mese di marzo 2022, che riunirà tutti i Paesi che hanno ratificato il Trattato Onu».

 

IL 20 pv ALLE ORE 17:00 SULLA NOSTRA PAGINA ANDRÀ IN ONDA UNA DIRETTA SULLE AUTONOMIE REGIONALI DIFFERENZIATE.

SARÀ UN CORSO DI FORMAZIONE, I CUI RELATORI SARANNO
- Prof MAURO VOLPI
- Prof.sa TONIA GUERRA

*SIETE INVITATI A PARTECIPARE,  POTETE SEGUIRCI ATTRAVERSO LA DIRETTA FB.
https://www.facebook.com/AltroVentoUmbria/

Gli organizzatori:
democrazia costituzionale Umbria
Comitato contro ogni autonomia differenziata
Con la collaborazione di
AltroVento Umbria

Giornata della Memoria 2022 - La Risiera di San Sabba. Storia di un lager italiano.

Ambiente e territorio: applicazioni di sostenibilità in Emilia-Romagna

Faenza Boardgames Night - Gennaio22

NUCLEARE ǁ conferenza - dibattito sull'energia nucleare
LINK ALL'EVENTO

A MORTE IL TIRANNO │ Incontro con l'autore Matteo Cavezzali