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Prosegue la nuova rassegna di Cenando e Librando, degustazione di libri.

Tra il venerdì 3 e il venerdì 31 maggio 2019, si è inserita una serata extra, giovedì 23 maggio, con la presentazione del primo libro di Ivano MARESCOTTI “Fatti veri” affiancato per l’occasione da Mirta CONTESSI scrittrice e poetessa ravennate, ma con radici alfonsinesi e dall’autore e attore Franco Costantini. 

L’inizio è come sempre alle 19.30, e per quanto riguarda il cibo, beh, è anche questo un appuntamento memorabile perché saremo al Ristorantino del Pino, Via Valeria 58 Fiumazzo, Alfonsine.

Dopo la splendida serata trascorsa insieme ad Eraldo BALDINI E Giuseppe BELLOSI il secondo appuntamento, venerdì 3 maggio, è con Cristiano CAVINA e il suo ultimo romanzo "Ottanta rose mezz'ora", presentato da Federica FERRUZZI di Settesere.

Ultima serata (al chiuso) prima della sosta estiva, è per venerdì 31 maggio, con Marcello SIMONI, che presenta "La prigione della monaca senza volto", l'autore italiano di romanzi storici e thriller più letto al mondo, presentato dal giornalista ed esperto del genere Nevio GALEATI.

Dopo le conversazioni, per chi volesse fermarsi, si cena con primo, secondo, contorni, dolci, caffè e ammazza caffè a €20 (vino escluso). La cena non è obbligatoria, ma dal momento che i posti sono limitati chi si prenota per la cena avrà la precedenza. Per info e prenotazioni Ivana 339 184 5208.

CRISTIANO CAVINA è un giovane scrittore nativo di Casola Valsenio, e nonostante l’importante affermazione dei suoi romanzi, e gli importanti riconoscimenti raccolti dalle sue opere, in fondo, da Casola, non si è mai distaccato: Made in Casola è infatti il marchio in calce ai suoi libri e alle sue mail. La sua formazione parte dalle storie ascoltate da bambino in strada o al bar , e di queste scrive : della sua infanzia, dell’epopea della sua originale famiglia , delle sue avventure scolastiche e di tanto altro ancora, ma il tutto ha sempre come cornice il suo paese, accompagnato dal coro di quei personaggi buffi e teneri, che ogni Borgo della Romagna annovera nella sua Memoria. A questa sorta di “tradizione” fa eccezione l’ultimo libro “80 rose mezz’ora”, che presenterà affiancato dalla giornalista Federica Ferruzzi, da sempre impegnata in organizzazioni e presentazioni di eventi culturali.

IVANO MARESCOTTI ha bisogno di presentazioni? Va bene che è di Traversara, ma è un attore che ha ottenuto consensi e riconoscimenti con ogni opera teatrale, televisiva o cinematografica con cui si sia cimentato. Ora ha distillato dalla sua memoria un concentrato di fatti, fatti veri, come diciamo noi in Romagna, che sono sì personali, ma parlano alla storia di ciascuno di noi. Perché è anche questo un fatto vero, fino a quando uno scrittore non è in grado di rielaborare la storia, quello che è accaduto a ciascuno di noi ci sembra poco importante o poco comprensibile e come tale svapora, si perde. Sarà un piacere dunque ascoltarlo insieme a Mirta CONTESSI, scrittrice e poetessa ravennate che che ha di recente pubblicato una raccolta delle sue poesie più amate in dialetto romagnolo “Chi soja”. Anzi vi sveliamo un gossip, su Mirta Contessi: i suoi nonni paterni, sua nonna, Annunziata Ferri e suo nonno, Natale Contessi, abitavano nella Raspona, lei ricamatrice e lui bracciante agricolo; per questo abbiamo modo di ritenere che il suo dialetto non risulti così straniero alle nostre orecchie. Completa la tavolata Franco COSTANTINI autore ed attore ravennate e grande amico di entrambi gli ospiti.

MARCELLO SIMONI, ex archeologo e bibliotecario, è un giovane scrittore e saggista di Comacchio che può definirsi il fenomeno editoriale degli ultimi anni. Fra i numerosissimi premi e riconoscimenti, nel 2012 vince il prestigioso ‘Bancarella ‘ e nel 2015 con ‘L’Abbazzia dei cento delitti’, raggiunge la vetta di un milione di copie, assestandosi saldamente per molto tempo al primo posto nella classifica dei libri più venduti in Italia. I sui libri sono tradotti in 18 paesi, e spaziano dal Medioevo al ‘600. La sua scrittura è un mix tra ‘Il nome della rosa’ in salsa ferrarese, e un Dan Brown con influssi salgariani. La cornice del suo estro sono i nebbiosi paesaggi delle valli di Comacchio. Col suo ultimo lavoro ‘La prigione della monaca senza volto’, ci trasporta in una Milano manzoniana avvolta nel terrore. Lo affianca nella presentazione Nevio Galeati , scrittore egli stesso , affermato giornalista e organizzatore di eventi, fra i quali l’ormai famosissimo ‘Giallo luna Nero notte’, di cui è presidente di giuria.