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Per il leader di Tisza ormai, certi i 2/3 dei seggi in parlamento: "Saremo di nuovo un alleato forte nella Ue e nella Nato". Svolta storica per il Paese, che chiude la lunga era di Viktor Orban, sovranista e filo-Putin

elezioni parlamentari ungheria, budapest, 12042026 elezioni parlamentari ungheria, budapest, 12042026

Le elezioni parlamentari del 12 aprile 2026  segnano una svolta per l'Ungheria, decretando la fine di un'era politica durata 16 anni.

Il partito d'opposizione Tisza, guidato da Péter Magyar, è sul punto di ottenere una vittoria travolgente. Con lo spoglio giunto al 95,63% dei voti, le proiezioni ufficiali assegnano a Tisza 137 seggi su 199, garantendo a Magyar la maggioranza dei due terzi (la cosiddetta "super-maggioranza") che permette di modificare la Costituzione.

Il partito Fidesz del premier uscente Viktor Orbán è fermo a 55 seggi, mentre l'estrema destra di Mi Hazánk ne avrebbe ottenuti 7.

La Resa di Orbán

Poco dopo le 21:30, Viktor Orbán ha ufficialmente ammesso la sconfitta, definendo il risultato "doloroso". In un discorso ai suoi sostenitori, ha confermato di essersi congratulato con Magyar e ha dichiarato che il suo partito servirà il Paese dai banchi dell'opposizione. Magyar ha confermato di aver ricevuto una telefonata di congratulazioni personale dal premier uscente.

Affluenza Record e Regolarità del Voto

La giornata è stata caratterizzata da una partecipazione popolare senza precedenti:

Affluenza finale: È stata stimata al 77,8%, la più alta nella storia post-comunista del Paese.

Regolarità: Il Presidente della Repubblica, Tamás Sulyok, ha confermato che le operazioni di voto si sono svolte regolarmente, definendo la partecipazione record come una prova della "vigoria della democrazia ungherese".

Tensioni: Nonostante il clima generalmente pacifico, durante la giornata non sono mancate accuse reciproche di brogli, intimidazioni e irregolarità (uso di droni, buoni spesa in cambio di voti), che però non sembrano aver inficiato il risultato finale.

Le Reazioni Internazionali

La vittoria di Magyar è stata accolta con entusiasmo a Bruxelles. La Presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, ha celebrato l'esito su X scrivendo: "Questa notte il cuore dell'Europa sta battendo più forte in Ungheria". Il cambio di governo promette di sbloccare i rapporti tesi tra Budapest e l'UE, in particolare per quanto riguarda gli aiuti all'Ucraina e lo stato di diritto.

Cosa succede ora

Péter Magyar, celebrando la vittoria in piazza Batthyány a Budapest, ha promesso un "grande carnevale ungherese" per festeggiare. Entro 30 giorni, il Presidente Sulyok dovrà convocare la seduta inaugurale del nuovo Parlamento e proporre formalmente il nome del nuovo Primo Ministro.

 

Magyar: “Primo viaggio a Varsavia, poi a Bruxelles per sbloccare i fondi Ue”

Il primo viaggio di Peter Magyar all'estero sarà a Varsavia, poi si recherà a Bruxelles per chiedere di "sbloccare i fondi Ue". Lo ha detto il leader di Tisza in piazza Batthyany, a Budapest, celebrando la vittoria su Viktor Orban. "L'Ungheria sarà un alleato forte dell'Ue e della Nato", ha ribadito.