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Appello del movimento No MUOS

Guerre e MUOS: opporsi è possibile

Con l'intensificarsi delle guerre, delle povertà e delle migrazioni conseguenti, viviamo una grande separazione tra ciò che vorremmo fare e ciò che ci è possibile fare. La sensazione frustrante d’impotenza aumenta in proporzione alla gravità delle condizioni dei popoli del pianeta. L'imperialismo industriale e finanziario, con il suo controllo su governi e centrali di informazione, sta determinando pesantemente l'involuzione socioeconomica di intere aree del mondo.
Politiche recessive, destabilizzazioni localizzate, guerre, aggressioni e la costante manipolazione mediatica

 
Le confederazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil chiedono congiuntamente al governo italiano di riconoscere lo Stato palestinese, come già hanno fatto Gran Bretagna e Svezia e come ritengono giusto e necessario molte personalità israeliane. La soluzione “due popoli, due Stati” è la sola, come sostiene l’Unione europea, che possa favorire la ripresa del processo di pace e scongiurare un’ulteriore recrudescenza del conflitto in un’area del mondo già interessata da guerre e drammatiche tensioni. Questo il testo della lettera dei sindacati

 

Ponte sullo Stretto, nel DEF compare un finanziamento. Legambiente: inammissibile

Mai opera fu così infinita (ancor prima di cominciare): parliamo del Ponte sullo Stretto di Messina che continua a far discutere per i soldi pubblici che vengono destinati alla società creata nel lontano 1981. Nel collegato al DEF del Governo Renzi spunta un finanziamento di oltre un miliardo di euro alla società Stretto di Messina Spa. Legambiente: “Finanziamento assurdo e inammissibile. Ora chiudere la società e destinare i soldi ad

Siamo gli studenti e le studentesse che vivono le Scuole e l'Università della nostra Regione ogni giorno, ne attraversano i paradossi, provando quotidianamente a dare il proprio contributo.
Siamo tanti individui che hanno deciso di condividere la sfida collettiva di provare a cambiare un sistema formativo completamente allo sbando.
Siamo quelli che ancora credono di poter costruire un futuro all'altezza dei nostri sogni. 
E il futuro ha le radici nelle Scuole e nell'Università, nell'uguaglianza, nei diritti, nel rispetto di ogni diversità.
Siamo la generazione che non si arrende. http://www.risingeneration.com/

Appello per il diritto allo studio in Emilia-Romagna
Il diritto allo studio è il motore che permette di trasformare le capacità dei giovani in possibilità

Costituzione

Il disegno di legge di riforma costituzionale del Senato, già approvato dal Senato stesso, presto sarà in discussione alla Camera.

È stato propagandato dal governo Renzi e dalla stampa allineata come una razionalizzazione dell’antiquato bicameralismo paritario in favore del modello della “Camera delle autonomie” (tipo Germania per capirci): in un articolo apparso di recente su “Il manifesto” Gaetano Azzariti, noto costituzionalista docente all’Università “la Sapienza” di Roma, smaschera questa interpretazione minimalista della riforma costituzionale.

Il nuovo Senato (che nel frattempo ha perso anche l’etichetta di “Senato delle autonomie”) propone in realtà una degenerazione

Soldi e dirittiIn nome del debito.... si distruggono i nostri diritti:

le pensioni, i servizi sociali, le tutele nel lavoro....

Ma come si è formato il debito? C'entrano qualcosa le speculazioni, i tassi di interesse usurai, le tangenti, le grandi opere inutili o dannose ?

Davvero non abbiamo altra scelta che pagare impoverendoci, mentre aumentano le disparità e altri si arricchiscono?