Sciopero lavoratori e lavoratrici porto e presidio FILT Ravenna.
In preparazione dello sciopero generale del 20 novembre, no all’economia di guerra, risorse per aumento salari e servizi sociali.
La FILT CGIL di Ravenna organizza una iniziativa contro le armi al porto di Ravenna per il 30 ottobre 2026 in occasione dello sciopero contro le armi nei porti. I lavoratori e le lavoratrici non sono complici delle guerre alimentate dai grandi potentati internazionali per il controllo dell’energia, ma sono i primi a subire le conseguenze con il carrello della spesa e il pieno di benzina. I lavoratori e le lavoratrici del porto non sono e non vogliono essere complici del genocidio, del riarmo e delle vittime di tutte le guerre, anche di quelle non dichiarate o asimmetriche.
Il 4 settembre 2025, insieme alle categorie di CISL e UIL dei portuali, la FILT-CGIL ha espresso la propria totale contrarietà all’utilizzo del porto di Ravenna per il transito di armi, preannunciando iniziative di mobilitazione e blocco in caso ci fosse evidenza di transito di armi, componenti o materiali. Tale iniziativa ha permesso che il 18 settembre arrivasse alla CGIL l’informazione dei lavoratori dell’arrivo dei container di armi e che tramite l’interlocuzione con le istituzioni venisse impedito.
In questi mesi è continuata la nostra azione di controllo informale dei transiti nel porto. In continuità con tale iniziative, la Filt Cgil ritiene indispensabile che i dati sul transito di armi in tutti i porti e in tutta la catena logistica siano resi pubblici a partire dal porto di Ravenna. Chiede che tutte le aziende del Porto adottino un codice etico dove sia chiaro e netto la contrarietà e le azioni conseguenti al transito di armi verso paesi che non rispettano il diritto internazionale.
L’attuale situazione inflazionistica alimentata dalle tensioni internazionali e dalle guerre in corso non è più sostenibile. Si deve interrompere il finanziamento al riarmo, le risorse servono per misure immediate da parte del Governo per compensare i costi aggiuntivi dei rincari energetici ed inflazionistici, insieme ad un aumento concreto dei salari da parte delle aziende.
Per tutte queste motivazioni e come primo momento di mobilitazione in preparazione dello sciopero generale nazionale del 20 novembre 2026, la FILT-CGIL di Ravenna sostiene le iniziative contro il transito di armi al porto e invita i lavoratori a scioperare.
Il 30 ottobre saremo al porto insieme ai lavoratori e alle lavoratrici, insieme a tutti gli studenti e la cittadinanza che vorranno unirsi.
Ore 8 piazzale Sapir, via A. Zani, 7 presidio e volantinaggio
Ravenna, 24 ottobre 2026
Davide Conti
Segretario generale FILT CGIL Ravenna