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Governo Le opposizioni limano i discorsi in vista del premier time di domani al senato: L’effetto di ricette errate di politica interna e l’«inutile e dannosa» sponda a Trump

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Protesta opposizioni in occasione dell’approvazione della legge di bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2026. foto LaPresse Protesta opposizioni in occasione dell’approvazione della legge di bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2026

Tra la campagna per le elezioni amministrative del 24 e 25 maggio e i diversi cantieri per il programma messi in campo, i rappresentanti in senato del fronte progressiste limano in queste ore il discorso che terranno a Palazzo Madama di fronte alla presidente del consiglio. La quale, dopo anni passati a dribblare ogni confronto e a farsi forte dei suoi monologhi, adesso non può più affrontare questi (ancora rari) appuntamenti con spocchia e sufficienza. Al tempo stesso, tuttavia, i nodi della strategia politica dispiegata da inizio legislatura vengono al pettine. E proprio su questi temi i portavoce delle opposizioni proveranno a inchiodarla, da diversi punti di vista che convergono tutti sulle questioni legate alle condizioni economiche, alla redistribuzione e alla qualità della vita.

Per Alleanza Verdi Sinistra parlerà il capogruppo Peppe De Cristofaro. Il quale ha scelto come filo conduttore delle critiche al governo il tema dei giovani. I dati delle centinaia di migliaia di laureati che lasciano l’Italia per trovare un lavoro degno sono lo spunto per attraversare i temi economici, e quindi lo stato dell’università e del lavoro di ricerca ma anche dei salari e dell’inserimento nel mondo del lavoro. In effetti, da tempo i segni più sull’occupazione sbandierati dal governo riguardano i lavoratori ultracinquantenni e hanno a che fare con il fatto che si va in pensione più tardi. Al contrario, i giovani scappano o rinunciano a trovare un lavoro stabile. Questo terreno, secondo quanto trapela da Avs, è anche utile a ribaltare la propaganda della destra sull’immigrazione: mentre si enfatizzano gli sbarchi e i controlli delle frontiere, tantissimi italiani devono andare via. «Su questo terreno il governo non ha fatto davvero niente, altro che successi e traguardi sbandierati», è il giudizio di De Cristofaro.

Di economia si occuperà anche l’intervento del Movimento 5 Stelle. Da copione dovrebbe toccare al neo-capogruppo Luca Pirondini, ma potrebbe essere ancora il turno del suo precedessore Stefano Patuanelli. Per questione di competenza: Patuanelli è stato ministro dello sviluppo economico nel Conte II e solitamente maneggia i dossier su prezzi, crisi aziendali e crescita. Dunque, il tema dei salari bassi, dell’inflazione e dei costi per le famiglie dell’energia saranno l’espediente per passare dalla situazione interna, e dalle sofferenze degli italiani, allo scacchiere internazionale sul quale Meloni appare particolarmente spaesata dopo gli attacchi subiti da Trump e l’appannarsi della funzione nel contesto dell’Unione europea. «Da mesi assistiamo soltanto a regolamenti di conti, guerre di potere, epurazioni e scontri continui dentro la maggioranza – osserva dal canto suo Pirondini – Nel frattempo il mondo è in fiamme, i prezzi dei carburanti e nei supermercati sono schizzati alle stelle, famiglie e imprese fanno i conti con difficoltà sempre più pesanti».

Francesco Boccia, capogruppo dem, ha depositato un’interrogazione che parla esplicitamente di «fallimento» del governo dal momento che «le condizioni di vita dei cittadini sono in costante peggioramento», recita il testo del suo intervento. Anche lui traccia un nesso causale tra questa strategia deficitaria e «l’inutile» e dannoso appoggio all’amministrazione del tycoon statunitense. «Il caro-vita, il carburante alle stelle, i salari fermi al palo, la produzione industriale ferma, sono tutte conseguenze delle scelte sbagliate del governo Meloni che, fino a oggi, ha detto, a parole di voler difendere gli interessi nazionali, ma nei fatti ha solo difeso quelli di Trump» sono le parole di Boccia a un evento pugliese che per certi versi anticipano quelle che questo pomeriggio risuoneranno in aula al senato.