L'interrogatorio Dopo oltre nove ore, nel carcere di Rebibbia gli accusati di aver materialmente messo la bomba davanti alla casa del conduttore di Report «hanno risposto a tutte le domande dei pm»
Dopo oltre nove ore di interrogatorio nel carcere di Rebibbia, Pellegrino D’Avino e Antonio Passarielli, accusati di aver materialmente messo la bomba davanti alla casa del conduttore di Report Sigfrido Ranucci nell’ottobre dell’anno scorso, «hanno risposto a tutte le domande dei pm, non si sono sottratti. Domani (oggi, ndr) depositeremo istanza di attenuazione delle misure cautelari». Così almeno hanno detto i loro avvocati Generoso Pagliarulo e Antonio Falconieri, che chiederanno l’attenuazione della misura cautelare.
Al centro delle domande dei pm i rapporti tra i due e il presunto mandante Valter Lavitola. A quanto si apprende, gli andagati avrebbero negato di aver mai avuto direttamente a che fare con lui – né tantomeno con Ranucci – ma di essersi sempre interfacciati soltanto con il suo factotum, Gomes Clesio Tavares. Che, mentre è in Africa, ieri sera è stato raggiunto dal Tg1. «Conosco alcuni degli arrestati per l’attentato ma della bomba non parlo – ha detto -. Non sono latitante e se volessi scappare andrei in Russia dove conosco e dove nessuno potrebbe chiedere l’estradizione, ma tornerò in Italia per parlare con i magistrati». Infine un messaggio a Lavitola: «Resisti ed esci presto».
Intanto sono ore decisive anche per il futuro di Report. La Rai potrebbe sciogliere la riserva già oggi, a chiusura di una settimana di incontri e contatti, ma non è scontato. L’orientamento del vertice aziendale è offrire a Ranucci un incarico in linea con la sua qualifica (oltre che capo autore di Report, è vicedirettore ad personam dell’Approfondimento), per evitare il rischio di una causa per demansionamento. Per la futura conduzione della trasmissione intanto si fa strada invece la soluzione interna: il nome – assicurano fonti ben informate – ancora non c’è, ma nel borsino delle indiscrezioni restano in pista Giorgio Mottola, Giulio Valesini, Giulia Innocenzi.