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Il limite ignoto Dopo il bombardamento della scorsa notte su Kiev. Il Washington Post: «Gli Usa e la Ue stanno preparando un nuovo piano di pace in 4 punti»

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9e7835d4-0fce-4790-935d-053ac6806a06 Soccorritori ucraini operano sul luogo di un attacco russo contro un edificio residenziale a Kharkiv, nell'Ucraina nord-orientale – Foto di Sergey Kozlov/Ansa

Secondo Volodymyr Zelensky la notte tra il 12 e il 13 ottobre gli alleati non hanno condiviso in tempo le informazioni di intelligence su un bombardamento russo. Cinque missili balistici si sono abbattuti su «infrastrutture civili» di Kiev e le sirene anti-aeree non sono suonate in tempo, in quello che Zelensky ha definito un «attacco vile». Tuttavia, sia fonti vicine alla Casa bianca, sia fonti ucraine hanno negato che gli Usa abbiano interrotto il flusso di informazioni verso l’Ucraina. Un alto funzionario di Kiev ben informato sulla questione ha dichiarato al Kyiv Independent che i vertici militari ucraini hanno contattato le controparti statunitensi per chiarire cosa fosse successo: «Dicono di non averlo bloccato, ma non ci hanno nemmeno avvertito». In conclusione: «Gli americani hanno detto semplicemente di non aver visto (il lancio)… È una scusa poco convincente».

Sono pochissimi i Paesi in grado di rilevare un attacco missilistico per tempo. Per farlo è necessaria una rete di satelliti spia a infrarossi che si allertano automaticamente quando in una delle aree che osservano si verifica un picco di calore. Sebbene questo sistema monitori senza sosta il suolo e sia estremamente affidabile, alcune particolari condizioni atmosferiche, come una copertura nuvolosa densa e insolitamente alta, possono determinare degli errori o delle sviste. Non è detto che sia questo il caso, anche perché, come ha ricordato il consigliere di Zelensky, Sergey Beskrestnov: «non è la prima volta che i servizi di intelligence dei nostri partner non hanno registrato il lancio dell’S-400». L’S-400 è un sistema missilistico nato per fini difensivi, erede del vecchio S-300.

Dall’inizio della guerra, tuttavia, i russi hanno iniziato a impiegare questi vettori per l’attacco. Il che è sempre stato oggetto di critica da parte degli ucraini e degli esperti di balistica perché si tratta di un sistema non teleguidato e soggetto a elevati tassi d’errore.

Prima di partire per l’Alaska, Donald Trump ha chiarito che non c’è stato alcun cambiamento: «Li aiutiamo. Ma li stiamo aiutando concretamente ad arrivare a una soluzione definitiva. Stiamo lavorando con loro, e con la Russia, per far sì che la guerra finisca». La polemica era nata proprio dalle indiscrezioni secondo le quali il tycoon avrebbe minacciato la parte ucraina di bloccare il Purl (l’accordo interno alla Nato per il quale i Paesi europei acquistano armi Usa da inviare a Kiev) e la condivisione di intelligence se Zelensky non avesse ordinato lo stop immediato agli attacchi sulle raffinerie russe. Anche il ministro degli Esteri ucraino, Andriy Sybiga, ha chiarito che «la cooperazione sta proseguendo», impuntando il mancato avvertimento a un «tipo particolare» di armamento russo utilizzato nell’ultimo bombardamento.

Zelensky è tornato sulla tregua energetica dichiarata da Trump domenica e ha chiarito che Kiev «non ha effettuato attacchi contro le raffinerie di petrolio russe né contro il settore energetico in generale durante i due giorni successivi all’annuncio del presidente Usa. Ma la Russia non ha ascoltato il presidente americano». Da Mosca il viceministro degli Esteri russo, Sergei Ryabkov, ha dichiarato che «i contatti tra Russia e Usa rispetto all’Ucraina proseguono, ma non permetteremo alcuna fuga di notizie riguardo al loro contenuto».

Parallelamente il portavoce del Cremlino ha fatto sapere di non essere a conoscenza di alcun piano di pace europeo per l’Ucraina, ma di aver visto solo delle «notizie sui media». Era stato il Washington post a scrivere che Usa e Ue starebbero «procedendo lentamente verso una proposta di pace congiunta, che offrirebbe vantaggi economici e di sicurezza» a entrambi i belligeranti articolata in 4 punti: ricostruzione, garanzie di sicurezza per Kiev e Mosca, integrazione economica di Russia, Ucraina ed Europa attraverso un accordo economico e progressiva rimozione delle sanzioni a Mosca, cessate il fuoco sull’attuale linea del fronte.
In serata Zelensky ha proposto un nuovo incontro con gli inviati speciali di Trump mentre oggi è previsto l’arrivo del direttore dell’Fbi, Kash Patel, in Russia.