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Usa, elezioni di Midterm: i democratici conquistano Camera e Senato. Trump riconosce la sconfitta

Usa, elezioni di Midterm: i democratici conquistano Camera e Senato. Trump riconosce la sconfitta

«Penso che i Democratici abbiano fatto un buon lavoro. Davvero. Credo abbiano fatto un buon lavoro. Hanno combattuto duramente». Così Il presidente Usa Donald Trump ha riconosciuto la sconfitta, rendendo l’onore delle armi ai rivali democratici. Sapeva, ma si guardava dal dirlo, che le elezioni di Midterm sarebbero andate a finire così nonostante il tour de force elettorale, nonostante le minacce agli indecisi, nonostante tutto. Avvertiva, ha confessato che si percepiva un certo «clima nell'aria». Però «non dovrei sentirmi in colpa», si è concesso.

L’onda azzurra ha travolto l'America trumpiana e la sua amministrazione, dall’Atlantico al Pacifico, dai confini con il Canada a quel golfo del Messico che soltanto lui, Trump, vorrebbe che si chiamasse Golfo d’America.

La valanga democratica in queste elezioni di medio termine è apparsa da subito inarrestabile. Quando è stata annunciata la vittoria del democratico Zach Dembo nel conservatore Kentucky, i democratici hanno raggiunto il controllo della Camera. Di lì in poi i democratici hanno inanellato un successo dietro l’altro.

Dopo aver preso la Camera, i democratici americani hanno conquistato anche il controllo del Senato, strappando cinque seggi ai repubblicani. Ne servivano quattro. Era un traguardo impensabile un anno fa.

Ecco come sono andate le sfide chiave.

I risultati delle sfide chiave nei singoli Stati

  • Texas: qui i dem non vincevano da trent'anni. James Talarico, astro nascente dem, ha sconfitto Ken Paxton, procuratore generale dello Stato, accusato di corruzione, sostenuto da Trump.
  • Michigan: il progressista e musulmano Abdul El Sayed è in testa nella sfida a Mike Rogers che aveva ottenuto un appoggio dell'ultim'ora della ex candidata dem Haley Steven, che ha voltato le spalle al partito, sostenuta dalle organizzazioni ebraiche di destra.
  • Maine: il democratico Troy Jackson ha strappato il seggio alla senatrice repubblicana Susan Collins.
  • Alaska: c’è ottimismo tra i sostenitori della democratica Mary Peltola, che potrebbe togliere il seggio al repubblicano Dan Sullivan.
  • Ohio: il democratico Sherrod Brown ha sconfitto Jon Husted e si è ripreso il seggio perso nel 2024.
  • Georgia: il senatore dem e possibile candidato presidenziale Jon Ossoff ha battuto Mike Collins ottenendo quasi il 60% delle preferenze.
  • South Carolina: Darline Graham, sorella del senatore Lindsey morto a luglio, ha perso il seggio del fratello nella sfida con la democratica Annie Andrews.
  • North Carolina: l'ex governatore dem Roy Cooper ha sconfitto il repubblicano Mike Whatley strappando il seggio ai Repubblicani.

Nei duelli per la carica di governatore, al momento i dem hanno doppiato i Repubblicani conquistando 14 stati e tra questi di New York, California e Texas. Ai repubblicani resta, per poco più di 100mila voti, la Florida.

Alla fine il voto consegna agli Usa e al mondo una «anatra zoppa», un Trump che dovrà tornare a confrontarsi con il Congresso.