Continua, per il quarto anno consecutivo, l'iniziativa “Oltre le barriere sociali” in memoria di Damiano Cavina.
Il 5 dicembre prossimo, dalle ore 20,45 All'auditorium della scuola Europa, in via degli Insorti, 2, a Faenza, si affronterà il titolo specifico di quest'anno: “Le disuguaglianze nelle aree interne”.
Dopo i saluti istituzionali dell'assessore Davide Agresti, a nome del CoLmune di Faenza;
il confronto partirà con:
Angelina Mazzocchetti, esperta di statistica e analisi demografica della Regione E.R., con la comunicazione “Capire i territori con i dati demografici”;
Jader Dardi, Sindaco di Modigliana, “L'emergenza dell'alluvione, un colpo che può diventare opportunità”;
Luca Della Godenza, Sindaco di Castel Bolognese e Vice-Presidente dell'Unione della Romagna Faentina, “Integrazione, turismo e altre cure allo spopolamento”;
Mimmo Lucano, Europarlamentare (GUE-NGL) e Sindaco di Riace, “ Il “Modello Riace” un progetto di accoglienza integrata”;
Modera il confronto, Giuseppe Baldassarro, giornalista de “La Repubblica”.
Come nelle passate edizioni i promotori sono: Farsi Prossimo ODV; la rete Overall Faenza multiculturale; a cui si aggiunge, quest'anno, AMI (Amici del Mondo Indiviso).
Realtà associative con le quali, tra diverse altre, Damiano ha attivamente collaborato e che intendono continuare l'iniziativa sociale che così intensamente Damiano ha svolto e ci ha coinvolto.
Con quest'impegno, come promotori, vogliamo precisare che l'aver invitato quest'anno prevalentemente rappresentanze istituzionali, non significa che si intende delegare solo alle Istituzioni, gli interventi e le iniziative contro le disuguaglianze, per l'integrazione, l'accoglienza, la pace e la giustizia sociale.
Anzi, riteniamo che solo con un rapporto dialettico tra realtà sociali e Istituzioni, facendo tesoro di esperienze significative, a partire dal “Modello Riace”, sul quale potremo ascoltare le implicazioni positive direttamente da Mimmo Lucano, che ne è stato l'ideatore.
Una esperienza che non può essere replicata tal quale nelle nostre “aree interne”, ma che può fornire spunti utili anche per esperienze in atto e da sviluppare nei nostri territori, per contribuire ad andare “Oltre le barriere sociali”.
