Di fronte alla guerra devastante che sta infiammando il Medio Oriente, noi, ¡FAI!-AVS, sentiamo il bisogno di esprimere il nostro radicale NO!

L’attacco israeliano e statunitense contro l’Iran, al di fuori di ogni legalità internazionale e scatenato mentre erano in corso trattative diplomatiche al massimo livello, mira alla distruzione delle forze militari iraniane ed è funzionale al progetto politico securitario dello stato israeliano e alle sue manovre espansionistiche in Libano, Cisgiordania e Gaza. Nel XX secolo questo tipo di politica è stata definita coloniale e imperialista; ed è di stampo coloniale e imperialista anche la considerazione che i governi USA e israeliano hanno del popolo persiano, degli arabi, dei musulmani in generale.
Se c’è stata una lotta recente che ci ha colpito fino alla commozione, è stata quella delle donne iraniane per la loro libertà e autodeterminazione, donne giovani, molte ancora solo ragazze. Donne imprigionate, seviziate, uccise dal regime iraniano. Ebbene, le primissime bombe a cadere in Iran, le primissime vittime civili, i primi innocenti corpi ad esplodere a decine, a centinaia, sono state quelli di giovani scolare, spazzate vie da ordigni telecomandati da intelligenze artificiali programmate solo per produrre il massimo del terrore e della devastazione.
Nell’impunità, complicità e afasia internazionale, nella quale spicca per irrilevanza la sempre più piccola Europa, Israele e gli Stati Uniti stanno distruggendo l’ordine internazionale uscito dalla sconfitta di nazismo e fascismo, stanno uccidendo migliaia di civili, stanno provocando l’esodo di centinaia di migliaia di profughi, radendo al suolo interi quartieri e città. E’ dai tempi dei bombardamenti su Coventry, Varsavia, Stalingrado, Dresda e Hiroshima che non si vedevano intere città rase al suolo, com’è successo a Gaza e si sta minacciando a Beirut e Teheran. La legge del più forte e del terrore è riemersa ed è sempre di più accettata con naturalezza, lasciandoci sbigottiti.
Noi condanniamo fermamente l’aggressione militare statunitense e israeliana, in quanto noi, a differenza del nostro governo e delle destre di tutto il mondo, crediamo nel diritto, nella giustizia, nella fratellanza tra gli umani e nella libertà; crediamo che i popoli vadano aiutati con la diplomazia e la solidarietà internazionale ad autodeterminarsi e crediamo, fino in fondo, ed è giusto ribadirlo nell’ora più buia della nostra democrazia,
nell’inviolabilità della Costituzione e nell’imperativo rispetto dei 12 articoli fondamentali e quindi del numero 11: l’Italia ripudia la guerra.
Chi porta la guerra, chi la scatena, afferma sempre che sarà l’ultima, che sarà quella definitiva e finale. In realtà, ogni guerra è sempre la penultima, ogni guerra porta sempre ad un’altra guerra. Chi è ubriaco di guerra, continua a bere guerra.
Basta guerra! anche perché i mezzi non sono estranei ai fini. Non è stato il popolo iraniano a chiedere missili e bombe sulle sue città, non gli studenti, i lavoratori le donne che hanno protestato le settimane scorse e sono stati falcidiati nelle pubbliche piazze. All’opposto e con grande preoccupazione, la guerra che fa comodo a USA e Israele sta rafforzando l’ala militare della teocrazia iraniana e offrendo su un piatto d’argento ulteriori giustificazioni alla repressione violenta delle minoranze etniche e religiose in Iran e di chi lotta per la libertà e la giustizia sociale.
E proprio perché da sempre siamo dalla parte dei popoli che aspirano alla libertà e alla giustizia, proprio perché ripudiamo ogni logica e forma di dominio esercitate con la violenza e al di fuori del diritto, siano espresse da un regime teocratico o da governi militaristi e imperialisti, che oggi noi condanniamo la sudditanza del nostro governo nei confronti di due Stati aggressori e distruttori come Israele e Usa.
Che la guerra si fermi il prima possibile!
Che i popoli abbiano sovranità, libertà, giustizia e pace!
¡Faenza Agisce Insieme! - ¡FAI!
(Europa Verde, Fronte Comune, L’Altra Faenza, Partito Socialista Italiano e Sinistra Italiana )
