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8 Marzo

Oggi è la giornata dedicata alle donne.

Da anni si ripete questo rito come un omaggio dovuto al mondo femminile poi ,come sempre accade , arriva il 9 Marzo e il tema femminile resta li in attesa del prossimo 8 Marzo che arriverà puntualmente fra un anno.

Le donne nel nostro Paese sono la maggioranza, ma non si sa per quale meccanismo arcano è come se ,al contrario, fossero una minoranza, vengono cioè “catalogate “ in compagnia di quelle che sono effettivamente minoranze che non sto qui ad elencare.

Perchè questo accade?

A mio parere accade, come negli altri casi ,per una supposta superiorità maschile che ancora oggi ha un largo consenso nel Paese.

Quindi si tratta di una questione culturale che affonda le sue radici nel pensiero per cui il maschio bianco ha una supremazia che gli deriva dalla nascita che gli discende dall'alto.

Dio creò la donna da una costola dell'uomo fatto a Sua immagine e somiglianza per completarlo e dargli una compagna che lo supportasse e lo sostenesse.

Il tempo in cui le donne hanno incominciato ad esigere i loro diritti è molto recente.

In Italia le donne votano dal 1946, io ero già nata.

Il diritto di famiglia che equipara i diritti e i doveri delle donne a quello degli uomini è datato 1975, io ero già sposata, e il rito del matrimonio recitava ancora “ La moglie segue il marito dove lui decide di stabilire la residenza e gli sarà sottomessa”

Chi è anziano come me ricorderà i primi episodi negli anni 50 e 60 che vedono alcune donne che posso chiamare “precursici dei tempi”( la parola è brutta ma la scrivo ugualmente) che diedero vita a ribellioni eclatanti, voglio ricordare Franca Viola che rapita e stuprata dal suo spasimante nella Sicilia di allora si rifiutò di sposarlo e lo denunciò alle forze dell'ordine, ha pagato caro il suo atto di ribellione ricevendone il disprezzo della società di allora.

Il caso della “Dama Bianca “che lasciò la famiglia per seguire Fausto Coppi, venne denunciata dal marito e incarcerata.

Come non ricordare tutta la letteratura che ha trattato questo tema, “Casa di bambola “ di Ibsen .

Il cinema, “ Divorzio all'italiana”, “Filumena Marturano”

Oggi, alcuni passi avanti sono stati fatti, le leggi vigenti sono più egalitarie, ma la cultura ha fatto parallelamente lo stesso cammino?

Interessi economici e di comodo fanno si che le donne debbano ancora combattere per la parità lavorativa, per la divisione dei compiti familiari, ancora oggi la società moderna affida in larghissima parte il welfare alle donne.

Per il lavoro di cura ,quando serve , le donne italiane si fanno affiancare da altre donne, quasi sempre straniere, ancora più discriminate, ancora più povere, che spesso lasciano i loro figli ad altri per guadagniare il necessario a farli crescere.

Quest'anno le nascite in Italia sono ulteriormente calate.

Più del 50% delle donne italiane non hanno un lavoro e quelle che ce l'hanno si guardano bene da fare figli per non rischiare il liucenziamento.

Il prossimo anno, saremo ancora qui a dirci le stesse cose, a ripetere le litanie sulle donne che a detta di troppi supporter

“ Sono più brave e intelligenti e meritano molto di più”?

Il fatto che siano più brave,visto l'immane lavoro che svolgono nella società mi sembra indiscutibile, ma che faccia ancora molto comodo che continuino a farlo è altrettanto chiaro e conveniente.

Che sia per questo che tante parole vengano spese in elogi, ma che poi è meglio che tutto resti come è sempre stato?

8 Marzo 2018 saremo ancora a festeggiare riti oserei dire, obsoletì, o qualcosa sarà cambiato?

 

Rita Menichelli