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Come avevamo dato notizia, un gruppo di associazioni e singoli avevano inviato agli Amministratori locali una lettera sull'emergenza profughi al confine tra Polonia e Bielorussia

http://www.qualcosadisinistra.info/la-parola-a/4248-l-appello-di-overall-ospitiamo-nei-nostri-comuni-i-profughi-imprigionati-fra-polonia-e-biellorussia

Il Sindaco di Ravenna ha inviato la sua lettera di risposta:

Da: Gabinetto del Sindaco <Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.>

Data: 7 dicembre 2021 17:38:14 CET
 
Oggetto: Re: Appello
Gentilissimi,

 

in primo luogo vogliamo esprimere un profondo e sentito apprezzamento per la sensibilità e l’attenzione, che in questa come in altre circostanze, il mondo dell’associazionismo ravennate ha espresso in riferimento a circostanze che non possono lasciare indifferenti.

Ciò a cui assistiamo al confine tra Polonia e Bielorussia, per quanto lontano geograficamente, impone a tutte le persone di buona volontà, ognuna secondo il proprio ruolo e le proprie competenze, di farsi carico di una situazione intollerabile da qualsiasi punto di vista la si osservi. Siamo consapevoli che su quel confine e sulla vita di quelle persone si stia giocando una partita geopolitica ben più grande di noi.

Questa Amministrazione, confermando la sensibilità sempre mostrata, così come successo recentemente sulla questione della rotta balcanica, intende mettere in campo il massimo impegno, attraverso gli opportuni canali, affinché ogni istituzione venga coinvolta.

Fermo restando che un intervento corale in primo luogo dell’Unione Europea, ma anche dell’intera Comunità Internazionale sia la migliore risposta auspicabile, non verrà meno la volontà di assumersi la responsabilità come Comune attraverso il doveroso coinvolgimento di ANCI, affinché ci si adoperi per salvaguardare queste persone da strumentalizzazioni e si lavori per l’istituzione di corridoi umanitari.

Con la certezza che la nostra comunità e la nostra Amministrazione sono pronte a fare la propria parte nella costruzione di una rete e di progetti di accoglienza confermando il profondo legame che da sempre la nostra città ha coltivato con quell’area geografica

Michele de Pascale

Sindaco del Comune di Ravenna

 

 

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Faenza notizie - RavennaNotizie.it

Tutto inizia il 4 agosto 2020 quando alcuni amici dell'Altra Faenza mi chiedono di candidarmi in Faenza Coraggiosa; tutto si conclude il 19 ottobre 2021 quando, dopo un mese di confronti e riflessioni personali ho presentato le mie dimissioni dal consiglio Comunale di Faenza.
E' doveroso per me, oltre che necessario, raccontarvi come ho vissuto questo anno di vita politica non certo facendo condanne o critiche.

E' necessario in questo tempo costruire e non distruggere; ascoltare, comprendere, là dove ci sono silenzi di voci deluse e scontente, su periferie abbandonate, bisogni e ingiustizie indifese.

Mi si chiederà allora come mai ho rinunciato alla carica di consigliere.

Per costruire, mai come oggi, non lo si può fare da soli; è necessario scegliere compagni ed alleati che siano uniti e con i quali sentirsi in sintonia.

Una condizione che, in Faenza Coraggiosa, era una buona speranza; ma ahimè non l'ho sempre trovata: tutto qui!

La pluralità rimane un principio difficile da rispettare e da mantenere! Troppo spesso la "sventoliamo" e troppo spesso la tradiamo.

Una forza come Faenza Coraggiosa costituita da tante voci (Art.1, l'Altra Faenza, il Partito Socialista e i tanti indipendenti, compreso me) può essere una vera ricchezza se al proprio interno si sa dialogare, ed auspico che la mia fuoriuscita abbia portato se non altro ad un confronto acceso ma chiarificatore per il futuro.

Ho sempre dichiarato che non sono una politica che aspira a chissà quali cariche; sono una persona sensibile al bene e a ciò che ogni uomo ha il diritto e dovere di avere e fare per vivere con dignità.

Se solo riuscissimo a rispettare la costituzione e le leggi, dalle più semplici alle più complesse, avremmo sicuramente più giustizia, più equità, più senso civico, più rispetto dell'ambiente...

Non volevo e non voglio insegnare niente a nessuno, anzi ero pronta ad ascoltare e ad imparare da chi l'esperienza politica se la gioca da anni sugli scranni del comune. Non posso e non voglio continuare a lavorare con chi con me fatica a collaborare e a condividere, con chi fatica ad accogliere i miei contributi.

"Coraggiosa" è una parola molto forte, l'ho sempre avvertita nella sua interezza molto bella ma anche molto impegnativa, come riferimento al modo di fare politica.

Una parola che, per me, richiede inevitabilmente scelte inusuali, fuori da indistinte logiche politiche. Per questo mi ero impegnata! Per una comunità solidale, per azzerare il consumo del suolo, per difendere le diversità e combattere le disuguaglianze, per promuovere l'inclusione e dar vita a progetti in cui le persone che vivono disagi, disabilità e discriminazioni di ogni tipo potessero sentirsi riconosciute e rese protagoniste.

Cosa abbiamo fatto? Quale voragine abbiamo tentato di rimpicciolire? Non ho saputo trovare grandi risposte a questa domanda, anche perchè, forse, era adesso il tempo per iniziare a costruire. Purtroppo non ci sono i presupposti; quindi, ve ne chiedo scusa, ho preferito tornare al mio impegno personale fatto di scuola, di disabilità, di ascolto, di dialogo interreligioso e aiuto, là dove mi viene richiesto e là dove è necessario per crescere.

A voi di Coraggiosa buona strada! Soprattutto ai giovani, che non mancherò di ascoltare e affiancare, visto la stima che mi hanno sempre dimostrato.

Gigia



ottobre 2021





 

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Foto di Liliana Segre

C’è una bambina di cui non ricordo il nome che ha disegnato una farfalla gialla che vola sopra ai fili spinati. Che la farfalla voli sempre sui fili spinati”. È questo il messaggio di pace che la senatrice Liliana Segre ha voluto dare ieri al Parlamento Europeo: un augurio ai suoi futuri nipoti ideali, a tutti noi.

https://www.facebook.com/freedamedia/videos/181609992943547/?sfnsn=scwspwa

 

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La lettera aperta è stata inviata anche a: Settesere; Il Piccolo; Il Resto del Carlino; il Corriere della Sera; il manifesto;

ed inoltre al Commissario Europeo Paolo Gentiloni, al Presidente del Parlamento Europeo David Sassoli;

alle industrie farmaceutiche: PFIZER Italia; SANOFI; RECORDATI; DIFASS International; MERCK SERONO; THERABEL GIENNE PHARMA

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Cent'anni fa nasceva il Pci. Claudio e Io  abbiamo pensato di festeggiare l'evento regalandovi il nostro libro "I comunisti nella terra dei preti".

lo trovate cliccando sul link qui sotto riportat0

Questo libro racconta la storia del Partito comunista a Brisighella, dalla nascita nel 1921 alla trasformazione nel Partito democratico della sinistra (PDS) avvenuta nel 1991. La racconta sulla base di una ricca documentazione - scritta e fotografica - recuperata in diversi archivi. La racconta, soprattutto, ricostruendo le storie e le vicende personali e politiche dei "comunisti brisighellesi nella terra dei preti" che quella storia l'hanno faticosamente costruita e vissuta. Una ricostruzione frutto delle testimonianze dirette di chi c'è ancora e, per chi non c'è più, di vedove, figli, nipoti, amici e compagni di lotta. Un recupero della memoria che fa scoprire pagine drammatiche e commoventi di chi all'ideale politico e di partito ha sacrificato tutto, a volte anche la vita: come Luigi Fontana, uno dei fondatori del PCd'I, arrestato, condannato e morto per le conseguenze delle torture e della carcerazione; o come Renato Emaldi, il professore di Fusignano venuto a morire nei monti brisighellesi per la causa comunista e della Resistenza

Un cordiale saluto Viscardo
 
Link per scaricare il libro
 
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Rossana Rossanda e il '68: “Il Pci non capì gli studenti e scelse l'ordine”  - La Stampa - Ultime notizie di cronaca e news dall'Italia e dal mondo
Stavo pensando di proporre di fare un GRANDISSIMO omaggio a Rossana Rossanda, ed ho visto che qualcuno già si era pronunciato...
Io voglio ricordare anche un episodio che mi ha  personalmente coinvolta con il gruppo del "Manifesto" ed un incontro svolto a Faenza, nel periodo di pubblicazione del nostro giornale di Democrazia Proletaria, "Punto a capo", in cui lei era invitata e relatrice.  Per essere  sicura del periodo, dovrei fare una ricerca nel mio  archivio di documentazione, ma forse Renzo (Bertaccini), avrà più memoria di me.
Il mio personale episodio è avvenuto nel '70,quando svolgevo il lavoro di tecnico ceramista in un piastrellificio di Toscanella, vicino a Dozza, nell' imolese.  Avevamo in atto una rivendicazione contro il licenziamento di un operaio che aveva difeso una ragazza dai soprusi di un caporeparto e si creò una solidarietà con varie forze politiche radicali  di Imola, così decidemmo di formare un gruppo di lavoro e di lotta, denominato " collettivo operai - studenti " che, nel giro di poche settimane, diventò : "Collettivo  operai - studenti, Il Manifesto".
Venne a "battezzare" il nostro gruppo Lucio Magri (ho pianto anche per la sua morte, oltre che, oggi, per Rossanda), portando i saluti di tutto il "Manifesto" e di Rossana in particolare, che era stata contattata da una delle nostre attiviste... Poi, in una qualche occasione di lotta politica  o culturale (come dicevo, dovrei fare una ricerca per essere esatta), è stata invitata a Faenza dal giornale che avevamo fondato:"Punto a capo", come giornale di Democrazia Proletaria. Proviamo a chiedere a Renzo, che era il direttore  e può avere migliore memoria. 
Metto in risalto  tutto il GRANDE  lavoro  di  formazione che ha fatto a noi più giovani, con tutti  i suoi interventi sul  "Manifesto", che era imprescindibile da leggere per la sinistra radicale..
Dopo questo ricordo, mi è anche venuto in mente che, come gruppo L'altra Faenza, vista anche la proposta di continuare con il lavoro culturale, potremmo iniziare a creare un ARCHIVIO DELLA SINISTRA RADICALE FAENTINA, raccogliendo tutto  il materiale possibile dai compagni o da chi voglia donarcelo. Io ne ho parecchio e, se non lo consegno ad un qualche centro di documentazione, sicuramente andrà perduto..
È vero che c'è il centro di documentazione Marco Pezzi e potremmo anche passarlo a loro, però mi sembrerebbe interessante fare una bella RACCOLTA di documenti, da presentare  e far  consultare anche ai ragazzi che si stanno impegnando ora in politica ed a livello sociale.  Cosa ne pensate? Potremmo parlarne in un prossimo incontro? 
Intanto, cara Rossana, ti dico che ti ho voluto bene anche senza conoscerti fisicamente, ma solo per quel  tuo pensiero che era molto vicino al mio ed  ha permesso, sia a me che a tanti altri compagni, di studiare, capire, elaborare, dei percorsi di lavoro politico , in una dialettica e confronto ESTREMAMENTE PREZIOSI per tutta la comunità.... Ciao, Rossana, ti abbraccio, con grande commozione...
 
Maria Rossini
 
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