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Ciao, ti scrivo perché vorrei che tu sapessi che il 29 marzo si aprirà a Verona il tredicesimo congresso organizzato da associazioni anti-femministe, il World Congress of Families (Congresso Mondiale delle Famiglie).

L'evento è pensato, organizzato e indirizzato a estremisti religiosi, anti-abortisti, anti-divorzisti, anti-femministi ed attivisti contro i diritti delle persone omosessuali.
Nel manifesto dell'evento è chiaramente visibile il patrocinio della Regione Veneto e del Ministero della Famiglia oltre al logo della Presidenza del Consiglio.

Fra i relatori del Congresso spiccano il Ministro dell’Interno Matteo Salvini e il Ministro per la Famiglia e la Disabilità Lorenzo Fontana oltre al presidente moldavo Igor Dodon, il  ministro per la Famiglia ungherese Katalin Novak, il Patriarca della Chiesa Cattolica sira e Theresa Okafor, attivista nigeriana che nel 2014 voleva criminalizzare, e rendere reato, le relazioni tra persone dello stesso sesso, le effusioni in pubblico delle stesse coppie e addirittura frequentare locali e associazioni gay.

C’è poi Lucy Akello, che ha sostenuto la legge ugandese antigay, che prevedeva l’ergastolo o la pena di morte per gli omosessuali.
Qui puoi leggere le loro posizioni, tratte da fonti attendibili https://verona.wtf/it/
Aiutami a chiedere la revoca dei patrocini, firma qui https://go.allout.org/it/a/wcf-verona/.

La prossima volta che deciderai di esprimere il tuo voto ricordati delle posizioni espresse dai partiti di governo.

Aiutami a far circolare questo messaggio, grazie.
 
Bruno Donati
 
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L'immagine può contenere: 2 persone, persone sedute, vestito elegante e spazio al chiuso

Crisi di governo in Grecia.
Si dimette Panos Kammenos, leader di ANEL e ministro della Difesa ma Tsipras va avanti.

Si è dimesso Panos Kammenos, leader del partito di destra ANEL, alleato di SYRIZA e ministro della Difesa. 
Kammenos ha annunciato anche il ritiro dei membri del suo partito dal governo. Come è noto ANEL è partner di minoranza nell'esecutivo guidato da Tsipras. 
Le dimissioni sono una conseguenza dell'accordo di Prespes, stipulato per porre fine ad un annoso braccio di ferro fra Grecia e FYROM ( ex Repubblica Jugoslava di Macedonia). L'accordo è stato approvato ieri dal parlamento macedone e nei prossimi giorni sarà sottoposto al voto del parlamento greco. 
In seguito all'annuncio delle dimissioni di Kammenos, Alexis Tsipras ha annunciato che chiederà il voto di fiducia alla Camera mercoledì prossimo e contemporaneamente ha nominato il nuovo ministro della Difesa, l'ammiraglio Evanghelos Apostolakis. 
Da parte sua Panos Kammenos in conferenza stampa ha dichiarato che lascia il governo perchè non approva l'accordo di Prespes che ha stabilito che da ora in poi l'ex repubblica jugoslava si chiamerà Macedonia del Nord e non semplicemente Macedonia. Oltre al cambio di nome l'accordo prevede che l'ex repubblica macedone rinunci ad ogni pretesa irredentista nei confronti della Macedonia greca e ponga fine ai tentativi di usurpazione delle sue radici storiche -culturali. 
A tale scopo si impegna a procedere alle necessarie modifiche costituzionali, al cambio di nome dell'autostrada e dell'aeroporto, alle dovute correzioni dei libri di storia, all'abbattimento delle mastodontiche statue di Alessandro Magno sparse per il paese e in generale a rinunciare a tutti i simboli che fanno riferimento al patrimonio storico -culturale della Grecia, insomma a sgombrare il campo da ogni equivoco sull'identità di questa piccola nazione e sulle radici slave della sua lingua. Ma per Kammenos tutto questo non è sufficiente. Preoccupato evidentemente dei prossimi risultati elettorali e della possibilità di perdita di consensi a destra, il dimissionario ministro della Difesa ha dichiarato che i suoi sentimenti patriottici non gli consentono di accettare nessuna denominazione che comprenda la parola "Macedonia". Questa d'altronde è la posizione che ufficialmente hanno assunto tutti gli altri partiti presenti in parlamento, dal KKE ad Alba Dorata. 
Il divorzio fra SYRIZA e ANEL era nell'aria da un po' di tempo e nel separarsi entrambi i leader hanno espresso parole di stima e apprezzamento reciproci. La loro alleanza è nata nel gennaio 2015, dopo che il risultato elettorale consegnò la vittoria a SYRIZA senza però garantirle l'autosufficienza per governare. SYRIZA e ANEL, due partiti profondamenti diversi e appartenenti a schieramenti opposti, di fronte alla gravità della situazione in cui versava il Paese, si allearono con la promessa di portare la Grecia fuori dalla crisi e di liberarla dai memoranda. 
In questi quattro anni di governo hanno collaborato su molte cose, su altre sono emerse invece le differenze di vedute e la diversa provenienza politica. Per esempio in tema di diritti civili come è stato per le unioni omosessuali e per la libertà di scelta dell'identità di genere, ma anche e soprattutto per i rapporti fra Stato e Chiesa.
Fra SYRIZA e ANEL, ovviamente, esistono differenze anche in politica estera e i contrasti sull'accordo di Prespes ne sono conseguenza. Da parte di SYRIZA c'è la convinzione che la questione "SKOPJE" non era più rinviabile perchè

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Mentre si stava concludendo a Katowice la COP24, la Conferenza dell'ONU sui cambiamenti climatici, con deludenti risultati, in tanti altri luoghi, da parte di diversi soggetti impegnati sul clima, si svolgevano diverse iniziative,
 
da Bologna riportiamo questa testimonianza di Linda Maggiori:
 
Scusate se vi tedio con questa mail, ma mi sembra bello condividere una riflessione epocale..di un grande scienziato..
 
Ieri sono stata a Bologna, al Centro Sociale la Pace, invitata a parlare sull'esperienza delle Famiglie a rifiuti zero, alla conferenza organizzata dalla fantastica associazione Rusko... Insieme a me, come relatori, Alberto Bellini, ex assessore ambiente Forlì e coraggioso scienziato e prof universitario che studia gli impatti della plastica sull'ambiente, e Francesco Cara, di Restarters Milano-Giacimenti Urbani, promotore della petizione qui sotto sul diritto alla riparabilità...
 
alla fine dell'incontro è arrivata la fatidica domanda dal pubblico: "Ma se tutti vivessero più sobriamente, l'industria della plastica crollerebbe, l'industria delle auto crollerebbe, i supermercati chiuderebbero e ci sarebbero milioni di disoccupati per strada".
Bellini, dopo aver spiegato l'importanza della riconversione, che si potevano trovare molti lavori in più nell'economia circolare, e ridurre orario di lavoro...ha aggiunto con passione, quasi commosso, mentre nel pubblico calava il silenzio e i sorrisi morivano sulle labbra: 
"Non vi nego che noi scienziati siamo depressi, vediamo il muro contro il quale stiamo correndo a 150 km/h. Diciamo lo vedete? c'è un muro, fermate, cambiate, Impossibile, ci dicono, questo mezzo è mosso dal lavoro di tante persone, non possiamo non farli lavorare...e noi scienziati ancora...sì, va bene, ma il muro c'è, è reale, ve lo mostriamo lo vedete anche voi, rallentate, cambiate rotta! Si che lo vediamo ma non possiamo fermarci..E noi di nuovo..come non potete, ma così ci andremo a sbattere tutti, moriremo tutti...e voi ...sì ma è impossibile fermarci, non potremo fare altro lavoro ..e così si continua a 150 km/h contro il muro, con la motivazione del lavoro.
Mi dispiace dirlo, ma non c'è scelta. Non ci sarà lavoro in un pianeta morto."
 
Linda Maggiori
 
Per il Diritto alla Riparazione. Rischiamo di perdere un’occasione unica per trasformare la nostra attuale economia “usa e getta”: c’è il rischio concreto che i paesi membri dell’Unione Europea diluiscano o votino contro alcune misure chiave del Pacchetto sull’Economia Circolare, che stipula prodotti più riparabili e più longevi.L’Italia e’ tra i paesi che stanno bloccando ...
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A.A.A. COMUNICATO STAMPA SUL DECRETO SICUREZZA DELLE FAMIGLIE ACCOGLIENTI DEI RAGAZZI RIFUGIATI

“Dovrete espellere anche noi”

Come famiglie che hanno un ragazzo africano o asiatico con loro siamo indignate e offese dal fatto che il governo abbia posto la fiducia sul Decreto n. 113/2018, bugiardamente definito “Decreto sicurezza” quando in realtà aumenterà il numero di migranti in situazione irregolare e creerà maggiore insicurezza nelle nostre città.
Si tratta di un decreto che non avrebbe mai dovuto nascere, poiché non esisteva alcun motivo di “urgenza” per regolare una materia complessa e variegata com’è l’immigrazione: si tratta di un vizio di legittimità costituzionale che non viene sanato dalla conversione in legge attraverso i voti della Camera e del Senato. Inoltre il decreto è palesemente incostituzionale perché disomogeneo al suo interno, senza parlare della violazione degli obblighi internazionali dell’Italia e dell’articolo 10 della Costituzione dovuta all’abolizione del permesso di soggiorno per motivi umanitari.
Queste ragioni sono state ignorate dai 336 deputati che hanno votato “sì” alla fiducia ieri, un voto che non aveva altra ragione se non quella di impedire un dibattito parlamentare dal quale sarebbero emerse le crepe all’interno della maggioranza, all’interno della quale è stato effettuato uno scambio tra temi che interessavano il Movimento 5 stelle (la riforma della prescrizione) e materie che interessavano alla Lega (il decreto 113/2018). Uno scandaloso mercimonio su misure che ledono i fondamentali diritti delle persone.
Come famiglie accoglienti vi vogliamo dire solo questo: la nostra battaglia non finisce qui. Non metterete in pericolo la vita e la felicità di ragazzi che parlano italiano, lavorano, studiano, vogliono vivere e amare nel nostro paese. Questo decreto è ignobile e noi lo combatteremo in tutte le sedi, dalla Corte Costituzionale fino alla Corte Europea di Strasburgo.
Se vorrete cacciare questi preziosi giovani dovrete farlo espellendo anche noi.

Famiglie Accoglienti di Bologna
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con Diego Rufillo Passini Stefania Andreotti  Giovanni Sean Panettiere  Sara Forni Marina Amaduzzi Alessandro Alvisi Ilaria Venturi Francesca Paron Dina Galli Pietro Andriotto Giacomo Rondelli Angelo Dattilo Benito Fusco Anna Salfi Paolo Brighenti  Gianni Brandani Fabio Brandani Benedetto Brandani Giacomo Brandani Giovanni Genova

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ciao, 
il 20 di agosto la Grecia è uscita dal programma, ha lasciato alle spalle il memorandum e ora il governo
è libero (sempre nel ambito dell'UE e le possibilità che permette l'andamento dell'economia greca) di
applicare il suo programma.

Allego un post di Davide Bellegra che vive e lavora in Grecia da 20 anni che rende l'idea
di quello che accade oggi in Grecia ...

Ifigenia

Purtroppo, i mezzi di comunicazione in Italia portano sempre notizie false sulla Grecia

https://www.facebook.com/davide.bellegra/posts/1888207354578760?__tn__=K-R
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Car°,
il caldissimo agosto berlinese non ferma i neonazi tedeschi ed europei che vorrebbero commemorare i criminali nazisti, ma meno che mai ferma le forze democratiche che hanno compreso la pericolosità dell'ondata di neofascismo che sta attraversando l'Europa e che si ostinano a non dare spazio nè ai figli nè ai nipoti di Hitler e ai loro epigoni nei vari Stati europei.
Pur essendo nata da pochi mesi, la Sezione ANPI Berlino Brandeburgo ha aderito alla Fest der Demokratie, convocata dalle forze politiche e sociali democratiche di Berlino, per dare il suo modesto ma significativo contributo, lanciando un appello a tutte le italiane e a tutti gli italiani presenti a Berlino a partecipare sia con le modalità loro proprie che sotto le nostre bandiere, alla manifestazione di domani a Spandau.
A tutti coloro che non possono partecipare proponiamo di far girare l'appello nelle loro reti.
Grazie dell'attenzione e un fraterno saluto.
Franco di Giangirolamo
 

Il 18 Agosto prossimo avrà luogo una marcia per commemorare il 31° anniversario della morte di Rudolf Hess, criminale nazista condannato all'ergastolo dal Tribunale di Norimberga. Tale manifestazione è stata organizzata da associazioni neonaziste tedesche ed europee e si terrà a Spandau (Berlino), dove ha sede il carcere nel quale Hess scontò la sua condanna fino alla morte.

Questa iniziativa si inquadra in un clima europeo di preoccupante diffusione di nuove forme di razzismo, di movimenti nazionalisti in forte crescita, di aumento e legittimazione della violenza e di intolleranza xenofoba, nonché dal moltiplicarsi di sovranismi e populismi di varia natura. Di fronte a questa provocatoria iniziativa, che non è stata impedita dalle autorità, le forze politiche, sindacali, associative berlinesi si sono mobilitate organizzando molteplici manifestazioni a sostegno della DEMOCRAZIA.

L’A.N.P.I. rappresenta le italiane e gli italiani che hanno lottato contro il fascismo e il nazismo per riconquistare la libertà, e coloro che oggi sostengono la memoria, i valori e i principi della Resistenza, che sono alla base della Costituzione Repubblicana. La Sezione A.N.P.I. Berlino Brandeburgo promuove i valori di tolleranza e integrazione, favorendo il dialogo e l’interazione con la realtà tedesca locale. La Sezione aderisce e sostiene pienamente le iniziative democratiche organizzate dalle forze politiche, sindacali, associative berlinesi e parteciperà con le proprie bandiere e i propri iscritti alla FESTA della DEMOCRAZIA (FEST der DEMOKRATIE) che si terrà a Spandau, alle ore 12 del giorno 18 agosto 2018.

Si invitano tutti gli iscritti e simpatizzanti, insieme a tutte le italiane e gli italiani che si trovano a Berlino, a partecipare, nella forma che ritengono più adeguata alle proprie sensibilità, per ribadire forte e chiaro:

 

  • MAI PIU' FASCISMO

  • MAI PIU' NAZISMO

  • MAI PIU' RAZZISMO, INTOLLERANZA, VIOLENZA

 

Appuntamento ore 12, Groesse Buehne, an der Wilhelmstr. 23, Spandau (Berlin)

 

 

SEZIONE A.N.P.I. BERLINO BRANDEBURGO

 

mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Pagina Facebook: https://www.facebook.com/ANPIBerlinBrandenburg/

 

Berlino, 16 Agosto 2018

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