Contro la guerra: VIVA L'INGENUITÀ !
Nel suo discorso del 4 novembre, Giornata delle Forze Armate, il Presidente della Repubblica ha richiamato l'impegno “ a perseguire il necessario livello di efficienza dello strumento militare” concludendo che “ da parte di ogni paese membro della NATO si debba essere seri nel prendere decisioni, che non possono mai avallare visioni ingenue, non realistiche di perdita di importanza dello strumento militare”.
Noi siamo e vogliamo essere ingenue
Dunque “serio” è chi crede che la soluzione dei conflitti passi attraverso lo “strumento militare”, mentre “ingenuo” è chi crede ostinatamente che la guerra generi altra guerra, come dimostrano i recenti conflitti in Medio Oriente e in Ucraina.
Che ipocrisia continuare con la retorica dell' “inutile strage” nelle celebrazioni della Prima Guerra mondiale, mentre si continua a potenziare lo strumento militare come unica via per la risoluzione dei conflitti!
Infatti vediamo che:
la NATO è in continua espansione nell'Europa dell'Est e rafforza la sua presenza militare fino ai confini con la Russia, riaccendendo così nuove guerre in Europa - nel recente vertice NATO a Newport Obama ha chiesto agli alleati europei di investire di più in Difesa e portare le proprie spese militari almeno al 2% del PIL. L'Italia è al 1,2% - il nostro Governo, per adeguarsi, si è impegnato a portare gli attuali 70 milioni a 100 milioni di euro al giorno per le spese militari, nonostante la gravissima crisi economica che dura da 6 anni,
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Efficienza energetica: La riqualificazione energetica del patrimonio edilizio
L'uscita dalla drammatica crisi del settore edilizio è possibile puntando su una riqualificazione energetica e antisismica diffusa, che permetterebbe alle famiglie di ridurre le bollette e migliorare la qualità della vita. E' questo tipo di interventi che andrebbe semplificato, reso più semplice e conveniente,
Mobilità
Aree urbane, mobilità sostenibile, trasporto ferroviario e intermodale. Sono queste le priorità di cui l'Italia avrebbe bisogno per aiutare le città a uscire dalla morsa di traffico e inquinamento, per dare un alternativa a milioni di pendolari, per togliere tir dalle strade e ridurre gli incidenti
Petrolio
Il miraggio di un Texas nostrano, retaggio del secolo scorso, più che l’incubo attuale dell’inquinamento da petrolio dopo l’incidente alla piattaforma Deepwater Horizon del Golfo del Messico del 2010, convince il Governo Renzi a considerare strategiche tutte le attività di prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi: diminuendo l’efficacia delle valutazioni
Efficienza energetica ed energie rinnovabili per uno sviluppo sostenibile, per l’ ambiente e il lavoro
Le istituzioni delle Provincia di Ravenna insieme alle principali organizzazioni economiche e sociali del territorio hanno sottoscritto e inviato agli organi di informazione e ai Ministeri competenti un nuovo documento in materia energetica.
Il documento è apprezzabile per il tentativo di delineare una proposta equilibrata che, pur riproponendo il tema molto controverso dell’estrazione di gas metano in Adriatico, è anche attento alle strategie europee del 20/20/20 e ad alcuni degli obiettivi del mondo ambientalista in particolare sui temi dell’efficienza energetica, delle rinnovabili, e su aspetti come la moratoria del nucleare, il superamento dell’impiego di carbone, la non percorribilità in Italia del “fracking shale gas”.
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Sicurezza alimentare: le norme europee su pesticidi, Ogm, carne agli ormoni e più in generale sulla qualità degli alimenti, più restrittive di quelle americane e internazionali, potrebbero essere condannate come “barriere commerciali illegali”.
Acqua ed energia: sono settori a rischio privatizzazione. Tutte quelle comunità che si dovessero opporre potrebbero essere accusate di distorsione del mercato.
Servizi pubblici: il TTIP limiterebbe il potere degli Stati nell’organizzare i servizi pubblici come la sanità, i trasporti, l'istruzione, i servizi idrici, educativi e metterebbe a rischio l’accesso per tutti a tali servizi a vantaggio di una privatizzazione che rischia di escludere i meno privilegiati.
Diritti del lavoro: la legislazione sul lavoro, già drasticamente deregolamentata dalle politiche