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Vigilia della celebrazione dei 35 anni dall'indipendenza, un terzo dei quali vissuti sotto attacco della Russia. Il presidente parla di un piano di pace stilato con Usa e Ue. Indica "un corridoio di opportunità per porre fine alla guerra fino all'estate 2027". Rilancia la proposta di cessate il fuoco, almeno su energia e agricoltura. Rinnova le richieste finanziarie e militari agli alleati. Respinge il nuovo affondo dell'ex ministro della Difesa, stavolta sulla corruzione: “Io non faccio cose del genere”

https://www.huffingtonpost.it/rubriche/cose-dell-altro-mondo/2026/08/23/news/300_patriot_e_30_miliardi_per_linverno_zelensky_a_fedorov_ce_lucraina_da_salvare_votare_ora_sarebbe_uno_tsunami-22575869/?ref=HHTP-BH-I22574899-P1-S1-T1

 

Scrive Bohdan Nahaylo sul Kyiv Post, alla vigilia del 35° anniversario dell'indipendenza dell'Ucraina, che “la moderna statualità ucraina non è un retaggio sovietico né un incidente post-Guerra Fredda, bensì il compimento di una lunga traiettoria costituzionale e politica”. Spiega che la Dichiarazione d'indipendenza del 1918 e quella del 1991 – a loro volta ispirati alla statualità medievale della Rus' di Kiev e alla Costituzione