Stana i frondisti: 'Chiedo fiducia alla mia famiglia'. Romeo: 'Riconosce che serve il rilancio'
Salvini a Pontida - RIPRODUZIONE RISERVATA
Matteo Salvini convoca un congresso straordinario della Lega a ottobre, sfida i "nordisti" e prova a uscire dalla stretta in cui lo tengono da mesi.
Si gioca negli ultimi minuti del suo intervento a Pontida, la mossa a sorpresa del segretario. Non l'ha condivisa con nessuno, raccontano i fedelissimi e pure i frondisti. Parla per mezzora accolto da cinque minuti di applausi, bandiere sventolanti e striscioni per riaverlo al Viminale. Costretto a difendersi da critiche e consensi in picchiata, spiazza tutti. E gela i ribelli: "Torno al congresso per chiedere se ho la fiducia della mia famiglia e lo chiederò per alzata di mano", chiarisce. Dà, così, una sferzata al raduno più velenoso che il sacro pratone ricordi. Segno anche che il pressing dei governatori ha colto nel segno, nel chiedere una svolta. A caldo Massimiliano Romeo, che guida la Lega lombarda e uno dei grilli parlanti che chiedono una Lega federale distinta tra nord centro e sud, abbozza una risposta diplomatica: "E' un'occasione di confronto".
