La Casa del Teatro di Faenza inaugura venerdì 6 novembre la nuova stagione di spettacoli, laboratori e incontri curata dal Teatro Due Mondi.
Il programma, che proseguirà fino ad aprile 2027, torna per il terzo anno consecutivo a intitolarsi Un teatro di pace e propone spettacoli di compagnie provenienti da tutta Italia, nuove produzioni in prima nazionale, residenze artistiche e attività aperte alla cittadinanza.
Il biglietto per assistere agli spettacoli costa 2 euro, una scelta che conferma la volontà di rendere il teatro accessibile a un pubblico il più ampio possibile.
«Per il terzo anno consecutivo abbiamo scelto di chiamare ancora la nostra stagione Un teatro di pace. Avremmo voluto che questo titolo fosse diventato meno necessario. È accaduto il contrario – spiega Alberto Grilli, direttore del Teatro Due Mondi –. Le guerre non sono finite, altre se ne sono aggiunte, la violenza è diventata sempre più parte del linguaggio con cui il mondo sembra affrontare i conflitti. E anche lontano dai fronti assistiamo a un progressivo inasprimento della vita civile: crescono le disuguaglianze, la paura dell’altro, l’intolleranza; vengono messi in discussione diritti che pensavamo acquisiti, si alzano nuovi muri e si restringono gli spazi del confronto».
Per Grilli, il teatro può offrire uno spazio nel quale interrogarsi su questi cambiamenti e sperimentare modalità diverse di convivenza. «Il teatro non può fermare una guerra. Non può sostituirsi alla politica, cancellare le ingiustizie o restituire da solo i diritti negati. Ma può decidere da che parte stare. Può raccontare ciò che accade senza voltare lo sguardo, dare voce a chi viene cancellato, custodire la memoria, mettere in discussione le parole d’ordine del presente. E soprattutto può costruire, qui e ora, tempi e spazi nei quali provare a vivere diversamente».
Due prime nazionali del Teatro Due Mondi, tra memoria della guerra e favole popolari
Tra gli appuntamenti più attesi della stagione figurano due nuove produzioni del Teatro Due Mondi, entrambe presentate in prima nazionale a Faenza.
La prima è Il Bunker, uno spettacolo rivolto al pubblico adulto e nato dal diario di guerra di Elio Materassi, Internato Militare Italiano. Attraverso la sua testimonianza, la compagnia affronta il tema della memoria e dell’esperienza della guerra, dando forma teatrale a una vicenda personale che si inserisce nella storia del Novecento.
La seconda produzione è Animali da Favola, pensata per bambini, ragazzi e famiglie. Lo spettacolo attinge al vasto repertorio della tradizione popolare, utilizzando il linguaggio della favola per creare occasioni di scoperta e riflessione.
Sempre nell’ambito delle prime nazionali, Antonietta Fusco porterà in scena una creazione dedicata a Titina De Filippo, protagonista del teatro italiano del Novecento, mentre la compagnia Mucha Gracias Teatro presenterà Lei Lear, una rilettura al femminile, dai toni comici, del celebre capolavoro di William Shakespeare.
Teatro per bambini e ragazzi, tra danza, giocoleria e storie di migrazione
Una parte significativa del cartellone è dedicata al pubblico più giovane, con spettacoli che utilizzano linguaggi differenti, dal teatro di figura alla danza, fino alla giocoleria.
Tra questi Che cosa hai in testa?, produzione di Natiscalzi DT che intreccia danza e teatro e ha conquistato il Premio Scenario Infanzia 2024. Il Teatro Giovani Teatro Pirata proporrà invece Legami, uno spettacolo che combina la recitazione con l’arte della giocoleria.
Le migrazioni e la condizione di chi è costretto a vivere lontano dalla propria terra saranno al centro di altri due lavori.
Con Il circo capovolto, il Teatro delle Temperie racconterà una vicenda ambientata in un campo rom, mentre il duo Cicconi/Vono presenterà Tinta. Una storia autobiografica, vincitore del Premio Scenario Adolescenza 2024. Lo spettacolo, definito dagli autori «una favola nera, disincantata, reale», propone una riflessione sulle origini e sulla memoria dell’emigrazione italiana.
Gli appuntamenti serali saranno accompagnati da incontri tra artisti e spettatori moderati da Michele Pascarella, divulgatore d’arti e culture. Un’occasione per approfondire i temi degli spettacoli e favorire il dialogo tra le compagnie e il pubblico.
Dal 19 novembre i laboratori aperti alla cittadinanza
Accanto agli spettacoli, la stagione conferma l’importanza delle attività partecipative, che da anni rappresentano una componente centrale del lavoro del Teatro Due Mondi.
Dal 19 novembre tornerà “Senza Confini”, il laboratorio gratuito di teatro partecipato aperto a tutte e tutti. L’edizione di quest’anno sarà dedicata a Gaza e al popolo palestinese, attraverso un percorso che utilizzerà il teatro come strumento di espressione, incontro e riflessione.
È previsto inoltre Il canto delle cose semplici, un workshop di canto condotto da Paola Sabbatani, pensato per offrire un’ulteriore occasione di partecipazione attraverso la pratica musicale e vocale.
Proseguirà anche l’esperienza della Residenza della Spettatrice e dello Spettatore, uno spazio gratuito di confronto e approfondimento che permette al pubblico di avvicinarsi ai processi creativi. Quest’anno l’attività sarà dedicata in particolare alla nuova produzione del Teatro Due Mondi Animali da Favola.
Tre residenze artistiche per le nuove generazioni teatrali
Grazie al sostegno della Regione Emilia-Romagna e alla collaborazione con l’Associazione Scenario, la Casa del Teatro continuerà a ospitare compagnie e artisti impegnati nello sviluppo di nuovi progetti.
La prima residenza, dall’11 al 25 ottobre, ha coinvolto il Collettivo Prima Parola feat. Consuelo, al lavoro su Le fantasmagoriche avventure di mucca e gatto, progetto finalista al Premio Scenario Infanzia e Adolescenza 2026.
Infine, dall’1 al 15 dicembre, la Casa del Teatro accoglierà Nobile/D’Arrigo con La timidezza delle chiome, progetto vincitore del Premio Scenario Infanzia 2026.
Nel corso della stagione saranno ospitati anche alcuni appuntamenti curati da Accademia Perduta/Romagna Teatri, ampliando ulteriormente la proposta culturale dello spazio faentino.
La raccolta fondi per i bambini di Gaza
La stagione avrà anche una finalità solidale. Tutti gli incassi delle offerte libere raccolte durante gli appuntamenti saranno destinati al progetto dell’associazione Gazzella OdV, organizzazione senza fini di lucro impegnata nell’assistenza, nella cura e nella riabilitazione dei bambini palestinesi feriti da armi da guerra nella Striscia di Gaza.
L’associazione opera soprattutto attraverso la collaborazione con organizzazioni non governative palestinesi attive nei settori della sanità e dell’infanzia.
La raccolta si inserisce nella consuetudine della Casa del Teatro di invitare il pubblico a contribuire volontariamente ai progetti sociali e culturali, affiancando così alla programmazione artistica un’iniziativa concreta di solidarietà.
Bassani: “Un presidio culturale e sociale prezioso per Faenza”
A sottolineare il valore del progetto per la città è anche Giulia Bassani, assessora alla Cultura del Comune di Faenza. «La Casa del Teatro rappresenta per Faenza un presidio culturale e sociale prezioso, capace di rendere il teatro accessibile e di coinvolgere persone di tutte le età attraverso spettacoli, laboratori e occasioni di partecipazione – afferma Bassani –. In un contesto segnato da conflitti, divisioni e crescenti difficoltà nel dialogo, la cultura può aiutarci a riconoscere l’umanità che ci accomuna, ad ascoltare punti di vista diversi e a costruire relazioni».
«È anche attraverso luoghi come questo, aperti e inclusivi, che possiamo rafforzare il senso di comunità e promuovere una cultura della pace, non come principio astratto, ma come pratica quotidiana di incontro, rispetto e condivisione», aggiunge l’assessora.
Una visione condivisa dal direttore del Teatro Due Mondi, che individua proprio nella possibilità di creare relazioni il significato più profondo del progetto. «Non sappiamo se il teatro possa cambiare il mondo. Sappiamo però che può modificare, anche soltanto per il tempo di uno spettacolo, di una prova, di un laboratorio, il modo in cui alcune persone stanno insieme nel mondo – conclude Alberto Grilli –. Forse è proprio da qui che bisogna continuare: creare piccoli territori disarmati dentro un tempo che torna ad armarsi, luoghi nei quali la pace smetta per qualche momento di essere soltanto un’utopia e diventi un’esperienza concreta, condivisa, praticabile».
Biglietti a 2 euro e prenotazioni
La stagione Un teatro di pace prenderà il via venerdì 6 novembre e proseguirà fino ad aprile 2027. Il costo degli spettacoli è di 2 euro, mentre le attività indicate come gratuite saranno accessibili senza biglietto.
I posti per gli spettacoli sono limitati ed è consigliata la prenotazione, telefonando allo 0546 622999 oppure consultando il programma sul sito del Teatro Due Mondi, all’indirizzo teatroduemondi.it/news.
Nel giorno dello spettacolo sarà possibile contattare anche il numero 331 1211765.

