L’Italia spende per scuola e istruzione circa il 4% del suo PIL. La media europea è il 4,8%. La Svezia supera il 7%. Siamo in fondo alla classifica e ultimi in Europa per quota di spesa pubblica destinata all’istruzione.Intanto il governo si è impegnato a portare la spesa per difesa e sicurezza al 5% del PIL. Per le armi il 5% si trova. Per l’istruzione no.

Chiediamo che l’Italia investa almeno il 5% del PIL in scuola, università e ricerca. Sono oltre 20 miliardi in più ogni anno, da spendere per edifici sicuri, stipendi dignitosi per chi insegna, tempo pieno, diritto allo studio e asili nido.

E invece cosa arriva dalla manovra di Bilancio del Governo per il prossimo anno? Tagli al numero degli insegnanti a scuola, tagli agli enti di ricerca, tagli, tagli e ancora tagli.

La scelta è semplice: che futuro vogliamo per i nostri ragazzi e per le nostre ragazze, di studio e di conoscenza o un futuro di guerra?

Firma anche tu per il 5% all’istruzione.

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