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Midterm Keisha Lance Bottoms è la prima donna afroamericana eletta governatrice nella storia degli Stati Uniti. A vincere in Georgia è stata anche la democratica Tanya Miller, che sarà procuratrice generale, e Penny Brown Reynolds, che subentra a Brad Raffensperger nel ruolo di segretaria di Stato

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d3ebca44-1b70-4e0d-b783-edf9487c910c Georgia Democratic gubernatorial candidate Keisha Lance Bottoms, third from right, takes a selfie with Sen. Raphael Warnock, D-Ga, second from right, and others at an election night event, Tuesday, Nov. 3, 2026, in Atlanta. (AP Photo/Brynn Anderson)

Mentre tutti gli occhi erano puntati su Jon Ossoff, la Storia in Georgia – e in tutto il Paese – l’ha fatta Keisha Lance Bottoms, prima persona nera a diventare governatrice dello stato ex confederato e soprattutto prima governatrice afroamericana della storia degli Stati uniti d’America. Nella sua Atlanta, di cui è stata sindaca dal 2018 al 2022, i cartelli democratici (quelli repubblicani sono praticamente inesistenti) recano  più spesso il suo nome di quello del celebre compagno di partito –  decretato a furor di stampa presidential hopeful per il 2028 nel momento stesso in cui è stata «chiamata» sua vittoria schiacciante su Mike Collins a neanche mezz’ora dalla chiusura dei seggi in Georgia: mentre scriviamo ha due cifre di vantaggio, come nei sondaggi più rosei.

«Questa vittoria è per tutti noi», ha detto Bottoms ai suoi sostenitori estasiati alla festa di stanotte al Marriot Marquis di Downtown Atlanta. «Georgia: abbiamo mandato un messaggio forte e chiaro. Ed è che vogliamo una leader che metta la Georgia al primo posto e che si opponga al caos che arriva da Washington DC».

Proprio di fronte a dove festeggiava Bottoms, un’altra festa ha incoronato la vittoria di Jon Ossoff, la prima per il senatore assurto dal ruolo di sfavorito a stella luminosissima del partito, che nel 2020 era stato eletto in sordina: durante il lockdown per la pandemia di Covid. Aveva ragione quando il giorno prima, all’ultimo evento di lancio della sua campagna porta a porta aveva detto: «Siamo sull’orlo di una vittoria epocale» – parlava del suo stato, ma dai risultati parziali della notte elettorale è evidente che quello che era l’auspicio di un candidato favorito dei sondaggi vale per tutte queste elezioni di midterm. Il suo discorso della vittoria lo apre però con un tributo proprio a Keisha Lance Bottoms: «Lasciate che sia il primo a congratularmi con con la nuova governatrice della Georgia».

Governatrice che, a differenza dello stesso Ossoff, era data per sfavorita fino al giorno prima, un punto indietro nei sondaggi rispetto al suo rivale repubblicano Rick Jackson – con la Georgia memore anche della bruciante sconfitta, nel 2022, dell’attivista per il diritto di voto anche lei nera e donna Stacey Abrams: battuta dal governatore repubblicano uscente Brian Kemp.

Le elezioni di stanotte, ha poi detto Ossoff, sono state un rifiuto da parte del popolo americano «della depravazione, corruzione e incompetenza del presidente Donald J Trump» – un attacco frontale all’inquilino della Casa bianca nelle primissime battute del suo discorso che non potrà che confermare chi  vuole Ossoff  candidato di punta alle primarie democratiche. «Il nostro scopo – ha aggiunto il senatore – non è solo contenere la malvagità di un presidente, ma di guarire ciò che di infranto c’è dietro di essa».

A vincere stanotte in Georgia è stata anche la democratica Tanya Miller, che sarà procuratrice generale, e Penny Brown Reynolds, che subentra a Brad Raffensperger nel ruolo di segretaria di Stato – di «guardiana» del processo di voto dello stato vessato dai tentativi di soppressione elettorale da parte di questa amministrazione. Al manifesto, Reynolds il giorno prima aveva detto: «Credo che saremo dalla parte giusta della Storia, dell’umanità. In tutto il mondo si sono scatenate forze che cercano di impedire che le persone siano viste e ascoltate. E credo che questo sia il momento di reagire e dichiarare che ci meritiamo molto di meglio».

E c’è da augurarsi che l’esortazione di Jon Ossoff ai suoi sostenitori nel suo discorso della vittoria sia anch’essa corretta: «Se qualche volta questi ultimi due anni, nell’incessante succedersi di brutalità e indecenza , avete dubitato della sopravvivenza della nostra Repubblica, lasciate che i risultati di stanotte vi diano il coraggio di credere che le prime luci dell’alba si stagliano all’orizzonte».