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Devo dire che quando ho saputo dello scivolone sulla mozione in consiglio comunale non ho potuto fare a meno di sorridere e...molto.
Non riuscivo a credere come persone dell'esperienza di Giovanni (Malpezzi), Luca (De Tollis) e Manuela (Rontini), cattolici come me, fossero caduti in questa trappola.
Vorrei sottolineare il fatto che l'esperienza che hanno non è solo politica ma sono esponenti del mondo cattolico che si sono dati alla missionarietà, all'incontro con l'Altro, relazionandosi di persona con la diversità culturale.
Ma ritorniamo all'episodio.


Evidentemente l'ora tarda ha fatto allentare i freni inibitori e la cosa che giudico estremamente interessante è che Giovanni Malpezzi stimolato dalla polemica virulenta - incurante della risonanza mediatica che aveva assunto il caso - abbia ribadito con forza concetti già espressi con il voto, che avevano già sollevato conseguenze negative, portando ad una profonda spaccatura nel partito democratico.
Il dato più interessante su cui mi vorrei soffermare è la dichiarazione pulita e sincera del nostro Sindaco - che sollecitato dall'agone politico - se ne infischiava bellamente delle conseguenze che avrebbero potuto avere le sue dichiarazioni, depotenziando di fatto il successivo ordine del giorno "riparatore" della maggioranza.
Secondariamente, rimettendo il suo mandato al partito verso le prossime amministrative, il suo effetto era quello di affermare che non era attaccato alla poltrona.
Non è di poco conto quello che è successo, perché nella nostra cultura cattolica, a cui siamo abituati, esporre pubblicamente i nostri pensieri più intimi non è cosa da farsi.
A meno che non si sia costretti e allora è chiaro che quando il gioco si fa duro 'è il momento che i duri iniziano a ballare' - non sono bravo nelle citazioni ma a me pare che si dica così.
Un'altra cosa che non fanno mai i cattolici è lasciarsi guidare dal "mondo delle emozioni" ed ecco allora l'altro fatto straordinario del sindaco Malpezzi: il suo pensiero emerge in tutta la sua chiarezza e purezza, senza apporre filtri e cautele interpretative.
Ci ha voluto dire: io son fatto così e la penso così; fate poi di me quello che volete!
A Faenza, tutti i cattolici vi direbbero, similarmente, quello che ha affermato il sindaco Malpezzi, se solo ne avessero il coraggio!
Capitolo a parte sono gli 'sfigati' e NOI siamo fra quelli.
Io mi reputo fra quelli.
Vi ricordate i catto-comunisti, come veniamo citati NOI tutt'oggi? E fra quelli ci sono e ci sono stati anche Don Helder Camara, Frei Betto, Pedro Casaldaliga, Leonardo Boff, Arturo Paoli...tanto per citarne alcuni e perché no...adesso vi è annoverato, a detta di certi opinionisti, pure, Papa Francesco.
Ero in piazza per la "Nott de Bisò" e poco prima che venisse bruciato il 'temibile saraceno', si affaccia sotto il portico balconato del Municipio, il sindaco Malpezzi e sua moglie e immagino, i suoi figli.
Quando sto spiegando alla mia compagna chi era l'uomo con i capelli brizzolati e barbetta e donna a fianco, sento un commento di un ragazzo vicino a me che in gruppo con i suoi amici dice: "Ecco quel p___o del Sindaco".
E io subito spiego alla mia compagna che il nostro Sindaco ultimamente non è ben visto...(pensando che mi sentano anche gli altri)...
Accidenti ma in questa storia sono venuto allo scoperto anch'io: vi ho detto che ho una compagna e quindi indirettamente che sono una cosidetta 'coppia di fatto'!
Ma non vi ho detto forse che la mia unione è benedetta dalla mia Chiesa, quella Cattolica intendo...!?
Ma questo è un tema per un altro articolo e se volete quindi, alla prossima puntata!
Perché in ogni caso statene pur certi, da qui a maggio, in previsione delle amministrative, se ne vedranno delle belle!
Ciao e alla prossima! 
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