Accedi Registrati

Login to your account

Username *
Password *
Remember Me

Create an account

Fields marked with an asterisk (*) are required.
Name *
Username *
Password *
Verify password *
Email *
Verify email *

La sparatoria La Lega: «Avanti con il nuovo decreto sicurezza»

LEGGI ANCHE Torino, la protesta dopo la chiusura dell’Università

Accertamenti in via Giuseppe Impastato a Milano dove è avvenuta la sparatoria foto Ansa Accertamenti in via Giuseppe Impastato a Milano dove è avvenuta la sparatoria – foto Ansa

Non era ancora chiara la dinamica che ha portato alla sparatoria di ieri pomeriggio a Milano (con un uomo di origine marocchina ucciso) che già la Lega e il ministro dell’Interno Piantedosi erano intervenuti per portare solidarietà alle forze dell’ordine. E così quanto accaduto a Rogoredo, periferia di Milano, è già entrato nel dibattito sul nuovo decreto sicurezza.

Ieri alcuni poliziotti in borghese, in ricognizione nelle zone di spaccio del boschetto (in parte smantellato) avrebbero aperto il fuoco contro un presunto spacciatore armato, già noto alle forze dell’ordine. i rilievi diranno poi che il ragazzo, 29 anni, aveva in mano una scacciacani a salve. L’uomo è morto ma nessun agente, invece, sarebbe stato ferito. La chiamata al 112 è giunta pochi minuti prima delle 18 per una sparatoria in via Giuseppe Impastato, all’altezza del civico 7, a due passi dalla fermata della metropolitana di San Donato.

L’Agenzia regionale emergenza urgenza ha inviato sul posto un’automedica e due ambulanze, ma per il ferito non c’era più nulla da fare. La zona è piuttosto buia e difficilmente ci saranno video che potranno chiarire l’esatta dinamica. Per ora c’è solo la ricostruzione degli agenti e nessun testimone.

Nonostante ciò il vicepremier Matteo Salvini ha prontamente twittato: «Sono dalla parte del poliziotto, senza se e senza ma». Altrettanto immediate sono state le parole di Piantedosi: «Non ho motivo di presumere sulla legittimità o proporzionalità dell’intervento fatto, ma non diamo scudi immunitari a nessuno, le autorità competenti adesso vaglieranno il caso, chiedo solo di non fare presunzioni di colpevolezza».

«Ci rimetteremo in maniera serena alla valutazione di quello che sarà stato lo svolgimento dei fatti – ha detto il ministro – in un contesto molto complicato».

Che l’episodio sarà usato a favore del nuove misure restrittive ideate dal governo lo ammette proprio il Carroccio. «Episodi come questo confermano l’urgenza del nuovo pacchetto sicurezza: basta iscrizioni automatiche “per atto dovuto” degli agenti che si difendono nell’esercizio del dovere. Chi tutela i cittadini non può essere trattato da sospettato a prescindere», ha confermato il deputato salviniano Luca Toccalini.

Mentre Fratelli d’Italia ne approfitta per attaccare il sindaco di Milano: «Questo è quanto accade nella città del Sindaco-Assessore alla Sicurezza Sala ancora una volta assente», ha dichiarato il deputato meloniano ed ex vice sindaco delle giunte di centrodestra milanesi, Riccardo De Corato.

Il leader del M5S, Conte, ha ironizzato: «sulla sicurezza il governo ha detto che va tutto bene».