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Il 28 marzo da Faenza a Roma: mobilitazione nazionale “Together, No Kings!” contro la guerra, repressione e CPR.

Partenze:

Ravenna ore 6 Cinema City

Bagnacavallo ore 6,20 Rotonda Autostrada

Faenza ore 6,40 Piazzale Iemca

no kings march 282

Per partecipare, per prenotare il tuo posto o aderire, come associazione o collettivo questi sono i riferimenti:


3207824555 (solo whatsapp)


CGIL 0544 244280

Il 28 marzo partirà anche da Faenza un bus collettivo diretto a Roma per partecipare alla mobilitazione nazionale “Together, No Kings!”, una giornata di protesta che unisce realtà sociali, collettivi e cittadine e cittadini contro guerra, riarmo, repressione e politiche razziste.
In un contesto internazionale segnato da escalation militari, politiche autoritarie e crescente criminalizzazione del dissenso, la mobilitazione vuole lanciare un messaggio chiaro: non accetteremo che governi e interessi economici continuino a sacrificare diritti, democrazia e vite umane in nome del profitto e della sicurezza.

Tra i temi centrali della manifestazione c’è la denuncia dei CPR – Centri di Permanenza per il Rimpatrio, strutture di detenzione amministrativa dove vengono rinchiuse persone migranti senza aver commesso alcun reato, ma semplicemente perché prive di documenti. Nei CPR la libertà personale può essere limitata per mesi, in condizioni spesso denunciate come degradanti da associazioni e organizzazioni per i diritti umani.
Questi centri rappresentano uno dei dispositivi più violenti delle politiche migratorie europee: luoghi di detenzione senza processo, dove persone vengono private della libertà solo per la loro condizione amministrativa. Nel corso degli anni sono stati teatro di proteste, rivolte, atti di autolesionismo e morti, segnando il fallimento di un sistema che produce sofferenza e marginalizzazione invece di soluzioni.

Per questo la mobilitazione del 28 marzo rivendica con forza:
chiusura dei CPR, fine della detenzione amministrativa e politiche migratorie fondate su diritti, libertà di movimento e dignità per tutte e tutti.

La mobilitazione assume un significato particolare anche per il territorio dell’Emilia-Romagna. Dopo alcune dichiarazioni del presidente della Regione Michele de Pascale, che hanno riaperto il dibattito sulla possibilità di realizzare un CPR nella regione, cresce la preoccupazione che anche questo territorio possa essere coinvolto nell’espansione del sistema di detenzione per migranti.
In questo contesto viene spesso citata Ravenna, città che da oltre due anni è uno dei porti di approdo delle navi delle ONG impegnate nei soccorsi nel Mediterraneo. Gli arrivi e gli sbarchi avvenuti nel porto ravennate hanno mostrato come il territorio sia già coinvolto direttamente nelle dinamiche delle politiche migratorie nazionali ed europee. Proprio per questo cresce l’attenzione e la mobilitazione di chi rifiuta l’idea che la risposta agli arrivi possa essere la costruzione di nuovi centri di detenzione.

La manifestazione del 28 marzo sarà quindi anche un momento per dire basta guerra, basta riarmo, basta repressione e normalizzazione del razzismo, e per ribadire con forza il no all’apertura di nuovi CPR, in Emilia-Romagna e in tutta Italia.

Coordinamento Overall Rete Multiculturale Faenza