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Prendiamo atto della replica di Hera al nostro recente comunicato a proposito, tra l’altro, di possibili ritardi nella scontistica, sulla prima rata della TARI, relativa ai conferimenti di materiali differenziati.

Hera afferma che “gli sconti per i conferimenti alla stazione ecologica sono stati regolarmente imputati e si riferiscono ai primi due mesi dell’anno, gennaio e febbraio…” e poi aggiunge “ visti i tempi tecnici necessari per registrare i flussi, gli sconti relativi alle raccolte territoriali (per es. la carta messa negli sacchi con l’apposito contrassegno, ndr) saranno imputati nella prossima rata..”.

Fin qui va bene, ma come si spiega allora che se - nonostante “i tempi tecnici necessari” - i conferimenti dei primi 2 mesi del 2018 sono stati imputati, quelli degli ultimi 3 mesi del 2017 non lo sono?

Certo, Hera precisa che “la prossima rata…relativa ai mesi da maggio ad agosto, conterrà anche il conguaglio di tutte le scontistiche 2017”, ma questo significa che gli sconti maturati l’anno scorso vengono riconosciuti con un ritardo di 8 mesi.

Ci chiediamo: se un cittadino paga la TARI 8 mesi dopo la scadenza cosa succede?

E’ forse applicabile l’articolo 31 – Interessi, del “Regolamento per la disciplina della tassa sui rifiuti (TARI)” del Comune di Faenza, che recita:

  1. Gli interessi di mora, di rateazione e di rimborso sono computati nella misura del vigente tasso legale.

  2. Gli interessi sono calcolati con maturazione giorno per giorno con decorrenza dal giorno in cui sono divenuti esigibili.

Se quest’articolo si applica ai contribuenti non dovrebbe valere anche per Hera?

 

Circolo legambiente lamone faenza