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Come stampare sui palloncini in lattice di neoprene

Al Sindaco Massimo Isola,
Al Presidente del Consiglio Comunale di Faenza Niccolò Bosi (con preghiera di diffusione a tutti i consiglieri),
All'assessore Ambiente Luca Ortolani
All' assessore Parchi e Verde Pubblico Massimo Bosi

Gentilissimi,
In queste settimane si sono succedute alcune manifestazioni a Faenza, con lancio di palloncini in aria.
Un gesto molto romantico, ma dagli effetti devastanti per l'ambiente.
I palloncini trasportati dal vento, ad un certo punto della loro "ascesa" scoppiano e ricadono al suolo e in mare. I frammenti di palloncini e i nastri che li trattengono sono uno dei rifiuti marini più frequenti.
Sono fatti di lattice e impiegano molto tempo per deteriorarsi. In questo intervallo è molto probabile che siano ingeriti da tartarughe marine o mammiferi marini, essendo molto simili a meduse e calamari, proprio come le buste di plastica. Uccelli, mammiferi e pesci possono restare intrappolati nei fili, con conseguenze nefaste. Anche se questi palloncini sono fatti di materiale biodegradabile, il danno resta: al di fuori di un impianto di compostaggio, il tempo per biodegradarsi non è così breve, ci vogliono anche dei mesi, rappresentando quindi un grave pericolo per gli animali che possono ingerirli, restare soffocati o intrappolati.
I lanci massicci di palloncini sono vietati in molti luoghi nel mondo, (Stati Uniti, Canada, Australia, Inghilterra), in quanto si tratta di dispersione di rifiuti plastici nell'ambiente. Nel 2019 anche il sindaco di Capaci fece un'ordinanza "per vietare l'utilizzo e abbandono di nastri e palloncini riempiti di gas più leggero dell'aria".

Anche l'utilizzo dei palloncini dentro al parco Bucci presenta gravi criticità: spesso si ritrovano frammenti negli stagni, che vengono mangiati dalle papere, dalle testuggini e altri uccelli vi restano intrappolati.
Sono ugualmente dannosi i coriandoli in plastica/glitter, utilizzati in molte feste e manifestazioni, che finiscono nelle fogne (e quindi in mare) alla prima pioggia, contribuendo all'inquinamento da microplastiche
(ci sono alternativa più ecologiche, come le bolle di sapone giganti, o il lancio di petali, o luminarie in led..). Non sono una valida alternativa le lanterne volanti, che possono provocare incendi nel caso la  lanterna ancora accesa dovesse cadere su prati, alberi, soprattutto conifere che a causa della resina prendono fuoco facilmente. Nel dicembre 2016 nelle alture toscane una lanterna ha causato l'incendio di circa 160 ettari di bosco.

 In conclusione, in vista delle sagre e feste estive, chiediamo che il sindaco di Faenza emani una ordinanza per:
-vietare in tutta la città il rilascio in cielo e l'abbandono nell'ambiente di palloncini. Non sono ammessi neppure quelli biodegradabili;
-vietare la dispersione nell'ambiente di coriandoli in plastica/glitter;
-vietare l'utilizzo di ogni tipo di palloncino (riempito di aria, gas, acqua), dentro al parco Bucci, al Parco della Rocca e negli altri parchi dove questi palloncini e i loro residui possono rappresentano un pericolo per la fauna.

Linda Maggiori, per la Rete Rifiuti Zero e Zero Waste Italy. 3333520627

Elena Dal Pane, per la Associazione Piccola Oasi Lilly e i Vagabondi.

Massimo Sangiorgi per Legambiente Lamone

Lorenzo Zitignani per Plastic Free