Così il segretario generale della Cgil a margine dell'incontro con la ministra Casellati: "Tema centrale deve essere cambiare la legge elettorale e rafforzare il ruolo del Parlamento"
Il Parlamento deve non solo rimanere al centro, ma il suo ruolo va rafforzato. Questo è quanto detto da Maurizio Landini, segretario generale della Cgil, alla ministra delle Riforme istituzionali Elisabetta Casellati durante l'incontro (era presente anche il segretario confederale Christian Ferrari) con i sindacati convocato per parlare di riforme costituzionali, sulle quali, ha ribadito il sindacalista, "non siamo disponibili a nessuna trattativa".
"Per noi – ha detto Landini – deve essere il presidente della Repubblica che nomina il presidente del Consiglio e scioglie le Camere", pertanto, "no all'elezione diretta del presidente della Repubblica né del premier". Di fronte all'evidente crisi della democrazia rappresentativa nel nostro paese, visto che quasi il 50% delle persone non va a votare, "il tema principale deve essere cambiare la legge elettorale. Tornare cioè a una legge in cui sono i cittadini che eleggono i parlamentari che rispondono ai cittadini che li hanno eletti".
Per il leader della Cgil il tema centrale è, dunque, "come si rafforza il lavoro del Parlamento, visto che negli ultimi anni i la maggioranza dei provvedimenti legislativi
Leggi tutto: Landini: «Nessuna trattativa sulle riforme costituzionali»
FORTEZZA COI DEBOLI. Niente ricollocamenti obbligatori, ma chi non prende la sua quota di migranti dovrà pagare 20mila euro l’uno. Gli altri, trasferiti nell’ultimo luogo di transito fuori Ue. È il nuovo «Patto per l’immigrazione» approvato dai 27. Si incrina l’asse tra Italia e Ungheria e Polonia
Il cancelliere a Roma per rilanciare la politica industriale. Ma sui movimenti primari e secondari non c’è accordo
Giorgia Meloni accoglie Olaf Scholz a Palazzzo Chifgi - LaPresse
Migranti ma non solo. Anzi è proprio un mix di questioni migratorie ed economiche il centro del vertice di ieri a Roma tra Giorgia Meloni e Olaf Scholz che guardano entrambi, seppure con motivazioni differenti, a quanto accade sull’altra sponda del Mediterraneo. E se la premier italiana è attenta soprattutto ai flussi migratori e cerca alleati in vista del vertice europeo di fine mese che si annuncia complicato per Roma, il cancelliere mira alle forniture di idrogeno: potrebbero arrivare in Germania attraverso la pipeline South H2 che prende avvio in Algeria, in cui l’Italia ha un ruolo nevralgico.
Imprescindibile per la svolta energetica voluta dalla Coalizione Semaforo, il «Corridoio H2 Sud» tra Nord Africa ed Europa che fa gola alla tedesca Allianz Capital Partners. Obiettivo: trasportare dall’Algeria alla Baviera almeno 1,7 mega tonnellate di idrogeno entro il 2030.
AL CONTRARIO delle divergenze sui migranti,
Commenta (0 Commenti)PIOVE SUL BAGNATO. Il tavolo settimanale con gli enti locali presieduto dal ministro Musumeci fa litigare la maggioranza. In attesa del commissario
L’annuncio della costituzione di un tavolo settimanale con gli enti locali presieduto dal ministro Nello Musumeci fa litigare la maggioranza e lascia perplessi i sindaci dei comuni emiliani colpiti dal maltempo, convocati ieri a Roma per fare il punto della situazione con il governo. Una sorpresa per tutti, e infatti quando la premier Meloni ha comunicato la cosa, Matteo Salvini, seduto alla sua destra, ha alzato un sopracciglio e ha commentato gelido: «Apprendiamo adesso che è stato deciso così…».
SEMBRA IL SECONDO round della maxi rissa di due mesi fa, quando il governo cambiò i vertici delle grandi aziende di Stato e Lega e Forza Italia dissero schiettamente che tutto era stato stabilito a Palazzo Chigi senza consultare nessuno. E così va anche la gestione del post alluvione: Meloni fa e disfa, gli altri stanno a guardare.
I MALUMORI della destra si notano anche al capitolo ricostruzione: la premier giura di essere al lavoro notte e dì e lancia una serie di proposte senza dubbio golose (indennizzi al 100% per famiglie e imprese, recupero dei comuni non inseriti nell’elenco delle zone colpite, piani vari ed eventuali) ma non dice dove ha intenzione di trovare i fondi per
Leggi tutto: Fondi e ricostruzione, lite Meloni-Salvini sul post-alluvione - di Mario Di Vito
Commenta (0 Commenti)Per il Cremlino la controffensiva è iniziata con «un massacro». L’Ucraina nega e si gode la nuova azione della Legione «ribelle» nella regione russa di Belgorod. La guerra infuria, ma il papa non si dà per vinto e invia il cardinale Zuppi a Kiev in missione di pace
GUERRA UCRAINA. Da ieri il presidente della Cei è a Kiev. Zelensky non cerca «mediatori». E il Cremlino precisa: «Non abbiamo incontri in programma»
Il cardinale Zuppi a Kiev con il commissario ucraino per i diritti umani Lubinets - Ansa
È cominciata ieri a Kiev la «missione di pace» del cardinale Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della Conferenza episcopale italiana, incaricato da papa Francesco «di ascoltare in modo approfondito le autorità ucraine circa le possibili vie per raggiungere una giusta pace e sostenere gesti di umanità che contribuiscano ad allentare le tensioni», come ha spiegato una nota della Santa sede.
QUELLA DEL PRESIDENTE della Cei pare però quasi una missione impossibile, per non dire disperata, sia perché cade in una delle fasi più difficili della guerra tra Russia e Ucraina, sia perché né Putin né Zelensky mostrano di voler avviare un’interlocuzione, ma restano
Leggi tutto: La missione impossibile di Zuppi: nessuno parla di pace - di Luca Kocci
Commenta (0 Commenti)In Italia nei primi cinque mesi del 2023 + 135% degli eventi climatici estremi rispetto a quelli del 2022
Registrati da inizio anno 122 fenomeni meteorologici che hanno causato danni Sei le regioni più colpite a partire da Emilia-Romagna, Sicilia e Piemonte
Legambiente: “Servono politiche climatiche più ambiziose accompagnate da tre interventi concreti.
Piano di adattamento al clima e risorse per attuarlo, aggiornamento entro giugno del PNIEC, una legge contro il consumo di suolo le azioni su cui l’Italia è in ritardo e su cui deve accelerare il passo.
A livello europeo serve un Patto di solidarietà per il clima”

Un pianeta Terra sempre più in difficoltà, minacciato da una crisi climatica che non arresta la sua corsa e che non risparmia nessun Paese nel mondo. Campanello d’allarme: il trend in crescita degli eventi climatici estremi. Solo in Italia dall’inizio 2023 sono aumentati del +135% rispetto a quelli di inizio 2022. In particolare, nella Penisola, da gennaio a maggio, si sono
La Cgil fa il punto dopo l'ultimo incontro a Palazzo Chigi. Salari, inflazione, sanità pubblica: “Risultati ancora lontani e tutti da conquistare”
Il governo Meloni sfoggia un incauto ottimismo e, forte di qualche segnale economico incoraggiante, conferma l’intera agenda di provvedimenti presi fino a oggi: dagli incentivi alle imprese alla flat tax, dalla rivalutazione delle pensioni al taglio del cuneo contributivo sui salari. L’esecutivo italiano è stato “aiutato”, oggettivamente, dalle ultime previsioni della Commissione europea (che danno il nostro Pil in crescita dell’1,2%, sopra la media europea), e dal record storico di occupati registrato lo scorso marzo.
L’incontro del 26 maggio a Palazzo Chigi con le parti sociali potrebbe sintetizzarsi così: ognuno avanti per la sua strada, ma non perdiamoci di vista. La presidente del Consiglio ha infatti annunciato che, sui temi all’ordine del giorno, i ministeri competenti attiveranno tavoli specifici per un “confronto cadenzato”, mentre sarà istituito un “Osservatorio sul potere di acquisto” per monitorare inflazione, prezzi, salari ed efficacia dei provvedimenti del governo. E ha parlato di “dialogo approfondito con le parti sociali”.
Al di là di una questione di fondo, che riguarda le risorse e i contenuti del Def, lo scetticismo della Cgil su questi incontri resta. Sono “tavoli occasionali, di mero ascolto, privi di carattere negoziale e totalmente improduttivi”, sostengono in corso d’Italia, rivendicando la necessità di “una vera trattativa sui contenuti delle proposte e delle piattaforme sindacali”.
In casa Cgil è invece netta la convinzione che le manifestazioni di Bologna, Milano e Napoli abbiano indotto il governo a convocare le parti sociali. Quindi la strada della mobilitazione “non può che continuare e allargarsi, a partire dalla manifestazione nazionale indetta il prossimo 24 giugno a Roma su temi fondamentali come il diritto
Leggi tutto: Il governo non cambia linea. La mobilitazione prosegue - di Davide Orecchio